DI SILVER, DI AVVOCATI, DI TOYS BOY E DOMANDE (FATTE E NON)

Arrivo da un sabato e domenica il cui aggettivo non riesco a trovare, tanto è stato bello. Un seminario con Bruce Lipton e Gregg Braden, un luogo dove la scienza arriva al confine e mette un piede nel “campo”. Il campo è quel luogo ove esiste tutto e l’anima è a casa. Quest’ultimo fine settimana, quindi, ho incontrato scienziati che l’anima la abbracciano. E’ stato come tornare a casa, dopo anni che sei lontano, emigrato, tornare e sentire il calore della famiglia.

Sono passata da un lunedì fatto ancora da: “Dai un bicchiere e via” ma stavolta siamo stati bravi, non si son trasformati in tre bocce, ma solo in due calici. A parlare ancora di uomini (ma anche di donne), di Tinder, di Meeting e di altre app dating. Il suggerimento di darmi ai “toy boy” e il “toy boy” che si è offerto per gioco.

Il martedì dopo il lavoro ho guardato un film, “In Your Eyes” inglese con i sottotitoli in italiano. L’ho guardato insieme a Willy. In mezzo a noi solo 400 km di distanza. In mezzo a noi solo qualche cosa che non dico e una domanda che non faccio.

Qualche cosa che non dico perché insieme alle parole, penso a un detto Sufi che le ferma:
al primo cancello, chiedi a te stesso: “è vero?”
(ed io non lo so, so che è quello che vedo e sento io)
al secondo cancello domandati: “è necessario?”
(ed io non lo so, so che l’aria è necessaria, non le parole)
al terzo cancello: “è gentile?”
(ed io non lo so, e quando non lo sai, al 50% non lo è)

Una domanda che non faccio, poiché per risposta, già lo percepisco, non mi sarà data quella vera.

Mercoledì festa. La mattina quaranta minuti di macchina per chiacchierare due ore e rifarsi quaranta minuti di macchina per tornare a casa. Ma l’amicizia con qualcuno con cui condivi passaggi di strada e visione di mondi li vale. L’organizzarsi con lei per il venerdì, il teatro, Jodoroski e un altro pezzo verso chi siamo.

Il primo pomeriggio sentirsi dire “Io per te spianerei le montagne, se tu solo volessi”. Sai che sta dicendo la verità, ma per l’ennesima volta dirgli “No”.
Ti dispiace, vorresti amare un uomo così, uno che per te le montagne le spiana. E invece sempre uomini che manco le colline spianano, ma che dico colline, manco la pianura attraversano.
Progenie direbbe che è tutto una situation comedy in cui il regista, il “Diocheride“, mi ha messo come protagonista.

E la sera infine, a cena a casa di amici. Per te cucinano vegetariano anche se tu dici mi basta un’insalata o la pasta con l’olio. E invece no, ti accolgono con cibo adatto a te e il campari con l’aranciata amara. E così quattro calici e le parole che si tuffano anche nel vino bianco.
L’Avvocato è accanto a te, lo guardi, gli vuoi bene, tanto, anche ora che ne scrivi, un pò il cuore ti si apre di affetto per lui, anche se a volte lo prenderesti a schiaffi. Ma tu prendi a schiaffi solo quelli che ami (“Che culo” direbbe l’Avvocato). Con gli altri, con quelli che ti son indifferenti, o quelli che stai lasciando andare, il tempo non lo sprechi neppure per le sberle. Vai oltre e basta.
Torni a casa con le risate e un sottotofondo musicale, ti hanno rovinato l’effetto romantico che questa canzone aveva, ma ne ha assunto uno ancora più bello, ti farà ridere ogni volta che lo sentirai.

Oggi, mentre scrivo, mi si apre il cuore di gratitudine. Anche con i nei e le cose irrisolte. Anche con le domande che non faccio e le cose che non dico. Anche con il “Diocheride” che mi ha preso come protagonista femminile principale delle sue produzioni. Anche con tutto questo io sono grata.
Gratitudine per le persone che ho accanto a me, della vita che conduco, dell’amore che ricevo, dell’amore che sono ancora in grado di dare, perché di questo si illumina il mio vivere.

Grata del mio sapermi ancora son capace di arrovellarmi su cose futili e sciocche da “femmina”, come il pensiero che da un paio di giorni mi passa per la mente, cambiar il color dei capelli, e diventare silver (nonostante l’età).

Io ci provo ancora, nelle mie possibilità, a vivere il meglio della mia vita.


PS: prima che vi illudiate io non son la modella strapheega della foto

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35 pensieri riguardo “DI SILVER, DI AVVOCATI, DI TOYS BOY E DOMANDE (FATTE E NON)

  1. I capelli “silver” come quelli della foto io li trovo stupendi.
    MDM (Mia Dolce Metà) non se li tinge da un pezzo e l’effetto è più o meno quello, ma se sono silver con riflessi il risultato è davvero bello ed io in tutta sincerità lo trovo pure attraente.

    Diventare toy boy era un mio sogno nel cassetto, ma mi mancava il phisique du role, purtroppo.

  2. Questi sono i post che mi piace leggere, quelli che scaldano
    (non sei stata criptica, ma io sono avvantaggiata per la conoscenza di qualche personaggio citato)
    Le persone vanno prese così come sono, all in, e l’Avvocato, se non fosse così com’è, forse non gli vorresti altrettanto bene.
    Jodoroski dove e quando?

      1. E’ figlio di suo padre… 😉
        Nel senso che è il frutto di quello che è lui, quindi le radici sono quelle anche se il frutto usa altri modi.

        Però lo so, le cose vanno “sentite” per essere fatte, anche io ci son “arrivata” a lui

      1. ti ho mai detto che, nonostante io non lo sia, non piena di amici avvocati?
        (Deve esser colpa di qualche nefandezza che ho commesso in qualche vita precedente, ora purgo in quest avita con loro)

  3. Per te attraverserei i deserti più aridi, le montagne più scoscese, gli oceani più profondi…
    Ci vediamo sabato, se non piove.

    (scusa, a me m’ha sempre fatto taja’ sta battuta)

    1. Vediamo se è fattibile prima… il rosso è un colore che tende a esser fedele non ti abbandona (qualcosa di fedele ogni tanto 😛 ) , ho appuntamento domani per parlarne con il parrucchiere… poi studieremo come chiamarmi,

      bacio bella bimba ❤

  4. Quindi te lo dico stasera che ho appuntamento per il taglio per capire se con l’henne è possibile da subito, oppure mi devo armare di pazienza e aspettare di tagliar via tutto il rosso e nel frattempo cercare di capire se li lascio nature o altro (ah queste decisioni difficili al femminile 😛 )

    1. L’interregno sarà difficilissimo da gestire. Tipo quando io mi faccio la frangia e tre giorni dopo mi ricordo (imprecando) perché avevo deciso di farmela ricrescere. Succede più o meno ogni due anni. Decisioni mooolto difficili, si. Altro che le crisi esistenziali.

      1. Lo so, ne sono consapevole… considerando poi che non amo le terre di mezzo, gli interregni e le cose mezzane… sarà durissima (sempre che decida di farlo, tra un’ora vado dal gran ciambellano dei colori dei capelli 😛 )

      2. Sei scesa dall’aereo!? Ma dove eri!??!?!

        Allora riepilogo:
        a) non posso passare dal rosso henne al silver, perché portarli al total bianco per il silver è uno dei procedimenti più aggressivi che esista nel settore, ed io ho i capelli sottili e lisci…
        b) la buona notizia e che avendone tanti bianchi ormai 😛 appena scompare il rosso (tagliandolo) posso farlo, anzi con il bianco posso fare anche tutti quei colori che adoro: malva, rosa antico, indaco ecc ecc
        c) nel frattempo per cambiare (che basta rosso, non ne posso più) ho preso appuntamento per il 18 a far i colpi di sole (che andranno sul rame avendo l’henne) così non si vede la ricrescita più scura ma lascio mi porto al taglio totale del rosso pian piano
        c) ieri sera infatti ho dato una bella ranzata, nel frattempo
        d) insomma… mi tocca passare per la terra di mezzo….

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