RIPETIZIONI

A che età si smette di innamorarsi(*)?

Esiste un momento, dal quale in poi, puoi avere compagni di vita, ma non più l’Amore?

Come fai a riconoscere, se ti si presenta, l’Amore dai bisogni, dalle paure e dalle dipendenze?

L’Amore romantico è un’illusione data dagli artisti del 1800? O loro per la prima volta l’hanno portato alla consapevolezza collettiva?

Il cinismo morde l’Amore per le botte da lui ricevute? O è una lente che ferma il delirio diabetico di alcuni?

Se smetti di innamorarti, smetti di vivere? E se accade, che succede alla tua vita?

Ma quelle descritte né “la dubbia citazione filosofica abbinata alle foto da suina”, che pensano dell’amore?

Eh niente, asina sono stata in amore, asina sono e asina rimango. Se mi interrogassero, non avrei risposte.
Chissà, forse, avrei necessità di ripetizioni

(*) di qualcuno che non siamo noi

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30 pensieri riguardo “RIPETIZIONI

  1. Mi viene istintivo risponderti 🙂 ma non certo per insegnarti visto che ne so meno di te 😀

    Non credo ci sia un eta, almeno spero 😀

    Credo quando l’animo si arrende al fato avverso, allora si finisce con l’accontentarsi

    Se stai bene con te stessa/o già un buon punto di partenza per evitare bisogni e dipendenze

    Oddio 700/800 direi amore disperato, l’unico libro che mi viene in mente dove i due vivono il loro amore è “lettere damore” di Michelet e Mialaret
    Gli altri che ho letto son tutti, anche giulia e la nuova eloisa di Rousseau che il libro per antonomasia sull’argomento, tormentati, non ricambiati, sevnturati…

    Il cinismo è un ritardatario, di solito a bocce oramai ferme quais mai prima

    E come in quel lasso di tempo che passa tra la rassegfnazione del vecchio amore e la nascita di quello nuovo
    Apatia ingannata da qualche passione, non necessariamente amorosa, secondaria

    Non ho idea di cosa sia 😀

      1. Figurati 😊 poi è anche merito tuo, sei tu che mi hai ispirato la scrittura 🙂

        Per il cinico …

        Si, un romantico deluso dell’amata
        A quel punto in lui compare il cinismo verso quella persona
        Tutti i difetti, le situazioni vengono enfatizzate e si arriva a provare una sorta di odio che poi in verità è amore mascherato
        Quando c’è di base è perché si rimane legati a situazioni negative passate
        Un po’ di accortezza male non fa, ma il cinismo e una sorta di corda che aiuta si a non cadere, ma al contempo non ti lascia volare …

      2. Ma il cinismo non è diretto a una persona, è diretto al mondo, alle persone che lo abitano nessuno escluso.
        Il cinico non ha odio, solo non crede più.

        Oddio sembra stia tessendo le lodi del cinico 🙂 non è così.

      3. Quello è un cinico “anacoreta”
        Uno può essere cinico in amore ma non altri ambiti 🙂
        Si ma ci son stadi di passaggio, di solito si passa dall’odio prima …
        Diciamo che lo difendi un po’ ma ci sta …

      4. Personalmente, e quindi non fa statistica, non conosco cinici che non lo siamo quasi in tutto.

        Perchè il cinismo contagia le emozioni e la vita (se non gli dai il giusto spazio)

        Rimango convinta che il cinismo non passa dall’odio, forse dalla sofferenza. Ma soffrire per qualcosa/qualcuno non vuol dire automaticamente odiare quel qualcosa/qualcuno.

      5. Magari sono io che non conosco veri cinici con tal peculiarità ben radicata

        Si la sofferenza senza dubbio è la principale causa
        L’odio magari ti suona male, ma parlo di odio “benigno”, quello che aiuta a staccarti
        Non so hai presente quando amici o amiche sminuiscono l’amato/a ai tuoi occhi per aiutarti? Solo che non funziona perché deve partire da te, quando parte appunto è una sorta di odio
        Dura e incide meno della sofferenza ma anche lui fa la sua presenza

      6. Si probabilmente non mi piace la parola “odio” (nonostante mi sia capitato, e capiterà ancora, di avere momenti in cui, questa emozione mi possiede per qualche istante di vita).

        Lo reputo il seme maligno di un sacco di problemi umani.

        Ho presente gli amici che cercano di farti vedere i limiti dell’altro, son stata amica che ha sminuito e amica a cui hanno sminuito, ma non ho mai lasciato per odio. Credo di chiudere molto prima. Quando la sofferenza diventa molla per il cambiamento.

        Come detto prima, non che sia indenne da questa emozione, ma arriva più tardi, insieme alla rabbia (una volta fatto la transumanza dalla persona 😉 ), e fa parte delle cinque fasi dell’elaborazione del lutto.
        Quindi ha vita molto limitata (di solito, se non ti incagli proprio lì, ma allora diventa un problema per te stesso), serve a recidere da un’illusione, o da una situazione che nonostante fosse stata reale era diventata un’illusione.

        Speso di essermi fatta capire, che mi senti nella testa gli scricchioli, quando faccio 10 pensieri e ne scrivo un paio, quindi a volte scrivo confuso 🙂

      7. Lo è senza dubbio, infatti quando scatta uno di quei momenti sarebbe da evitare di parlare o scrivere a qualcuno perché sovente poi ci si pente di ciò
        Certo non sempre si riesce …

        No non intendo lasciare per odio, intendo proprio una volta interrotto il rapporto oppure il sogno
        Li fa la sua comparsa appena dietro alla sofferenza e alla delusione

        Esatto 😊 intendiamo la stessa cosa, sempre se ho capito 😀

        Si tutto chiaro, non sei così incasinata come pensi 🙂

  2. Argomento classico come lo scorrere dell’acqua e il soffiar del vento. Penso, principalmente che questa cosa, a parte tutto ciò che tutti dicono, sia la necessità di dar qualcosa a qualcun’altro, togliersi di dosso una parte di individualismo, cercare d’essere utili a chi sta par soccombere con se stesso.
    Senza l’altro non esiste nessun Amore.

    1. Ma l’amore non ha solo fa forma dell’innamoramento e quindi di un uomo e/o una donna.

      L’amore ha molteplici forme e quindi, si esiste quando ricevi e dai, dai e ricevi (mai deve esser a senso unico), ma può essere tipo quello di Maria Teresa di Calcutta, oppure anche il piccolo e vero politico che lotta per il bene di alcune persone, o quello scioglimento di cuore con un animale, o la gentilezza verso qualcuno in difficoltà, o passare serate ad ascoltare un amico/a che si dispera per il cuore infranto. Tutto è amore.

      Però io mi riferivo a quello che fa. faceva, palpitare il cuore, il condividere cuore e corpo, il riconoscere nell’altro la diversità che combacia con la tua.
      E’ solo frutto di ormoni giovanili? Passata l’adolescenza e gli anni “giovani” in cui la natura fa il suo mestiere, sopravvive? E’ insito in noi e ci accompagna?

      E riparto con le domande 🙂

      1. Si, diciamo più o meno le stesse cose. Si per me l’età non c’entra niente ! Quello che fa secondo me e secondo la mia esperienza è sempre cosmico come la prima volta…

      2. per me, per la mia natura, sempre un’esplosione. E lo sarebbe infinite volte ancora. L’amore non gioca sul terreno razionale (quando sboccia intendo), scende in campo sull’ovatta, le acque, i pianeti.
        Cosmico, come dice Furtivamente.

      1. L’amore tra due anziani è meno fisico e più affettuoso, per esempio.
        E poi credo che non sia una cosa trasmissibile, ognuno la prova in modo personale.

  3. (Partito prima della fine)
    Se ne potrebbe scrivere un trattato, ed ancora non basterebbe. Anche perché ciascuno avrebbe da dirne la sua, in base alle esperienze vissute ed anche a quelle non vissute

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