DENTI

A volte scegliamo il male minore, ma sempre male rimane.
Averti dovuto lasciare questo è stato.

Ti ho sognato ancora, quei sogni in cui faccio fatica a capire se son sogni, una vita parallela o un tempo antico o futuro. Credevo non sarebbe più accaduto. Era passato tanto tempo dall’ultima volta.

Ti ho sognato, non mi avvicinavo timorosa di darti fastidio, ma tu mi hai chiamato. Così vicini e così lontani.
Tra noi lo stesso sguardo di quel giorno, foglie secche e fuoco.
Nella casa sul mare della mia linea genetica femminile.
Mi hai chiesto di me, di me dopo te, di chi ci fosse stato.
Il mio silenzio e i miei pensieri. Il mio dirti: “Ci ho provato, si qualcuno, qualcosa, ma non è stato possibile, poi ho smesso perché….”, la folle paura di dirtelo, ma dirtelo lo stesso, “…ti amo ancora”.

E’ il dirtelo nel sogno mi fa esplodere il cuore, torni tu e questo struggimento che non solo rasenta il dolore, ma lo travalica e lo porta con sé. Tanto da non capire più la differenza tra piacere e dolore. Fino a che il dolore della tua mancanza prende sopravvento e mi sveglio con quell’intensa sensazione che, so già, mi porterò fino a sera.

Nel sogno mi hai colto la vita, ed io mi vergognavo del mio aspetto così diverso da allora, mi hai stretto, un bacio leggero sul collo, eccola lì quella mia carnalità, che rimane nascosta, del resto come te o forse insieme a te, in qualche angolo di me.

Tutto lì, un bacio leggero, tutto lì a ricordarmi di come la carne fosse intrecciata indissolubilmente all’energia impalpabile che noi eravamo.

Occupi uno spazio che in questa vita non ti appartiene più. Ed io ci provo, ti comprimo, ti spingo in fondo, dove non scendo mai neppure io, in modo da creare spazio. Spazio che tu recuperi tranquillamente quando entriamo insieme nel mondo di Morfeo.

Non so se tu sia solo un’illusione d’amore, le donne sono brave in questo, ed io nel mondo della creazione son maestra. O che tu sia davvero quell’anima che di vita in vita ritrovo, quell’anima gemella*, con cui ho fatto un patto in un altro mondo e in un altro tempo. So solo che nonostante i miei tentativi, gli anni che passano, io mi ritrovo ancora a scrivere di te.

Ora di sera passerà tutto, sorriderò storcendo il labbro destro, osserverò con ironia queste parole scritte; ora di sera dirò che sono sciocca, che credo ai sogni, che nulla esiste, che noi non siamo mai esistiti, che son solo proiezioni, ma ora ho quel “ti amo ancora” che preme sui denti per uscire.
Del resto i denti con te ho dovuto usarli, per difendermi dai tuoi, e recidere noi.

Quando qualcosa viene unito, resta sempre collegato, a prescindere dall’esistenza di un legame fisico.
(Greg Braden)

*Se voi pensate che le anime gemelle siano un porto sicuro, un mare calmo e tiepido che avvolge e fa star bene, errate. Le anime gemelle sono qualcosa di diverso, un patto antico, qualcosa che scuote le vostre fondamenta, è un uragano che stravolge e cambia, uno scambio di lezioni. Spesso dopo averlo fatto, vanno oltre, fino alla prossima volta, fino a che ogni debito e credito karmico tra loro, sarà risolto.
Se cercate il porto sicuro e il mare tiepido, voi state cercando un compagno d’anima in questa vita, che non è né meglio né peggio, è solo diverso.
Io in questo momento non cerco più nulla.

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18 pensieri riguardo “DENTI

  1. Non so se il tuo post descrive una relazione vera del tuo passato (molte volte non capisco molto ciò che scrivi, ma continuo a seguirti in quanto ti reputo cerebralmente border-line (bonariamente eh !) come me) ma quello che dici è verissimo ed in parte l’ho vissuto anche io ! Le relazioni umane, purtroppo o per fortuna non si scindono più e la cosa più ossessiva di tutte e che ritornano nei pensieri anche dopo decine di anni ! Chissà cosa succede quando ci leghiamo ad un’altra persona ! Chissà quali neuroni stile marmo vengono scolpiti per sempre.

    Il nostro compito è comunque di tenerli al caldo, di tenerli e di ascoltarli con una leggera indifferenza, non tanto per nasconderli ad ogni costo, ma per dargli il giusto peso.

    L’equilibrio di ognuno di noi è fatto di sottili equilibrismi in modo da cercar di arrivare in fondo al viaggio nel modo più sereno possibile.

    Complimenti per il tuo scritto !

    Ciao.
    Stefano.

    1. Effettivamente sono un border-line (bonariamente) emotiva 😉 quindi lo prendo come un complimento e non una cosa negativa (e quindi dandoti pure a te del border-line lo faccio anche a te)

      Il mio post descrive un sogno di stanotte, e quanto è salito alle 4.14 quando ho aperto gli occhi per il “struggentedolore” di una relazione vera. Ho lasciato un uomo dopo qualche anno che stavo con lui, questa “animagemella” del sogno, ed ero innamorata persa di lui… non è stato semplice.

      Come scrivi tu, mio malgrado li tengo al caldo, laggiù in qualche parte di me, dandogli il giusto peso e dandomi anche la razionalità per guardarli come si osserva un film.
      Solo che ogni tanto, solo con lui, questi sogni particolari, mi stravolgono una giornata. Come scritto poi passa, stasera mi dirò “che sciocca che sei” e magari, chissà questa è l’ultima volta che lo sogno.

      Sto parlando di energie, non di storie ancora possibili, sto parlando di qualcosa che viaggia a un livello superiore e che spesso noi non comprendiamo neppure quando lo viviamo, anzi senza conoscenza vera, fraintendiamo. Ma se scrivo ancora così in questo commento, scrivo ancora in modo che non capisci molto 😀 ma il border-line è con noi 😛

      Grazie per i complimenti

      Manu

      1. La leggenda narra che…

        la Fiamma Gemella è una parte di noi, o meglio della nostra anima, che si è scissa per incarnarsi. O meglio ancora volendo l’anima incarnarsi esiste un attimo in cui vibra a una tale frequenza che può capitare che si scinda e si incarni in due corpi diversi. Quella è la fiamma gemella, o meglio le due metà son le fiamme gemelle che si cercano. Ma in fondo siamo solo noi che ci cerchiamo…

      2. A parte che siamo sempre soli nel nostro viaggio, percorriamo solo tratti di strada insieme, ma a parte ciò 😛 l’anima rimane intera ma alla ricerca della sua “evoluzione” e del suo “appredimento”

        Tutto ciò chiaramente, per chi crede nell’anima, in una energia al di fuori della materia, e del fatto che il nostro mondo, la terra, siamo solo un grande collegio dove si mandano i figli ad apprendere 😉

      3. Beh, quello dipende poi da situazione a situazione, però è vero che di base siam soli …
        ah capisco

        Sinceramente su questo non ho un pensiero predefinito…

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