MONDO

Rimaniamo ancorati a quello che poteva essere e non è stato, quando in verità dovremmo ringraziare, perché è stato quello che doveva.

Invece no. Ci straziamo a lembi l’anima nello struggimento e nel dolore, impedendoci di librarci. Ci avvolgiamo nei veli pietosi, sottili e impalpabili degli inganni, dimenticando che la menzogna è un vestito di cotone, al primo lavaggio si restringe e ci lascia nudi.

Viviamo accerchiati da paure, per questo ne siamo contagiati, ma non siamo fatti per esser prigionieri, neppure di noi stessi.

E quella domanda di sottofondo sempre presente “Ma il Dio che ride perché mi ha fatto cadere in questo mondo?”

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10 pensieri riguardo “MONDO

    1. Le paure vere sono primarie (o primordiali): muoio, non ho cibo, non sopravvivo.
      Tutto il resto sono costruzioni, paure inventate (che poi di questi tempi poi le alimentano a scopi propri)

  1. Non ho mai ragionato più di tanto sul concetto di Paura ma, la mia paura non-primordiale dell’aereo è talmente forte da star male psicologicamente e fisicamente. Quindi, penso che la Paura, di qualsiasi genere sia, se ti fa soffrire tantissimo è come quelle ancestrali che hai menzionato.

    In fondo la Paura è l’altro volto d’esser qui a raccontarcela !

    Sempre un piacere ‘dipanare’ i tuoi scritti e commentare da ‘rovinato’ che sono !
    Ciao !

    1. Io ci ho ragionato da sola e in gruppo (oddio faccio anche queste cose tremende parlare di cose serie in gruppo, in quest’epoca che rifugge la profondità degli argomenti in pubblico 😛 però lo faccio raramente, son molto meno seria di quanto non appaia qui 😀 )
      Da queste “eiaculazioni” mentali sulla paura ho sviluppato questo pensiero:
      Esistono almeno due tipi di paura:
      PAURE LEGATE ALLA SOPRAVVIVENZA sono ataviche, sono impresse nel dna (non scherzo), hanno cominciato ad esistere ancora quando eravamo una semplice ameba (se credi nella teoria ormai obsoleta dell’evoluzione darwiniana, altrimenti se non credi in quella potrei dire che ci son state instillate/indotte ma qua andiamo in un’altro discorso). Sono paure legate al timore di “scomparire” morire, essere attaccati, non avere cibo, essere cibo, non metter in atto la riproduzione di se stessi.
      Hanno lo scopo di tenerci invita e basta. Nel momento in cui non servono non coesistono con noi e ci lasciano liberi.
      PAURE LEGATE ALL’UOMO MODERNO. Sono quelle paiono a volte un pò assurde e inutili (ma non per chi le prova). Tipo aver paura dei piccioni, dei ragni, del vuoto, del piccolo, del grande.
      Altre come la tua hanno radici in una sensazione di sopravvivenza (e se l’aereo cade?) pur sapendo che muoiono più persone in auto sulle strade che in aereo, quindi sono paure indotte ma non reali davvero (ma anche qui non per chi le prova).
      Altre ancora sono fobiche sociali, paura dei micorbi, del contatto umano, paura delle persone diverse da noi.
      Sono paure, per chi le prova, con le stesse caratteristiche di quelle primordiali, perché per loro sono diventate primordiali, è scattato qualcosa dentro. Si è attivato qualcosa nel dna che le ha rese tali.

      Ma non lo sono… o non lo sono del tutto, e quindi nascondono altro. Dietro la paura del piccione, dietro la paura del ragno, dietro la paura esiste un aspetto che nascondiamo a noi stessi di qualcosa che non vogliamo portare alla luce.
      Alcune esistono solo nel momento in cui esiste il problema (tipo prender l’aereo) e sono gestibili (più o meno, dipende), altre no. Altre coesistono continuamente con noi e non ci lasciamo mai liberi, ci tengono prigionieri.

      Prolissicamente detto tutto ciò, si è anche come dici tu: “In fondo la Paura è l’altro volto d’esser qui a raccontarcela!”, senza la paura sana non avremmo paura di morire e non vedremmo o pericoli e quindi la maggior parte di noi non sarebbe qui a raccontarsela.
      Peccato che però esiste anche l’altro lato della paura, quello inutile per noi e che ci tiene incatenati.
      Sappi che mi piace leggere e poi rispondere (si vede dalla lunghezza delle risposte 😛 )ai tuoi commenti da “rovinato”

      1. Approvato ! In effetti ciò che dici è vero ! Sostanzialmente sono così ‘incatenato’ alla Vita che ho difficoltà assoluta a pensare alla Morte anche se fa parte della Vita. E’ come se non mi appartenesse ma c’è !
        Si, qui si va su altre questioni, dove la paura si mescola con l’attaccamento alla Vita, ma in definitiva le cose si mescolano assai bene !
        La mia Paura dell’aereo è quella di non aver scampo, di non avere nemmeno una possibilità di salvezza, di un destino già scritto dove non posso far altro che subirlo e non modificarlo, ad esempio, andando in bagno !
        La Mente mi porta in ambiti assurdi ma, il voler così bene alla Vita, crea delle Paure Angosciose giusto perché vorrei vivere per sempre !!!!

        Ciao !

    1. E’ la teoria che attiriamo ciò che pensiamo (no, non sto parlando della legge di attrazione). Siamo energia talmente compressa che ha fato luogo a una forma fisica, ma energia rimaniamo e attiriamo energia affine. Per quello le paure fanno accadere quello che non vorremmo. Ma cadiamo in un argomento molto più grande del mio post 🙂

      1. A me sembrava piuttosto che il mio istinto di ragazzina fosse giusto ,ma i condizionamenti sociali mi hanno portato poi a fare scelte che non desideravo. Sapevo per esempio che sarei rimasta sola dentro di me,e alla fine anche se il percorso è deviato negli anni ,così è.

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