VEGETARIANA ASCENDENTE VEGANA – DONNA ASCENDENTE UMANA

Molto spesso, quando lo vengono a sapere, sono chiamata a “giustificare” la mia scelta di “vegetariana ascendente vegana“. Dico che è una scelta etica, so che non comprendono benissimo cosa dico, ma annuiscono lo stesso.

Parlo con loro (quando lo chiedono) e sottolineo che le persone dovrebbero informarsi su cosa accade negli allevamenti, nei macelli, negli “stabilimenti” (ma anche fuori gli stabilimenti). Dovrebbe sapere come sono trattati gli animali. Dico loro che dovrebbero vedere la reazione degli animali al solo avvicinarsi al luogo dove moriranno, o quella dei cuccioli e delle madri alle quali sono strappati, perché comprendono perfettamente quello che accadrà. Non lo fanno quasi mai, anzi qualcuno mi dice “Non voglio sapere”. Sa perfettamente cosa accade a livello inconscio, ma non vuole sapere a livello conscio. Saperlo lo obbligherà a cambiare, e se non lo fa, questa cosa lo obbligherà a vivere con il senso di colpa.
Molti per rifuggire questo “senso di colpa” attaccano chi fa scelte alimentari diverse dall’essere onnivoro, aggredendo e sfottendo. Ma questo è un altro argomento.

A volte mi dicono: “Ma almeno un pezzetto di formaggio, non è carne, dai, assaggia”. E io a spiegare: “Non dico che non mangio mai formaggio, raramente capita e di capra, non industriale, luoghi e ambienti di un certo tipo e soprattutto non con il caglio “normale”, ma con il caglio vegetale o microbiotico. Informatevi il caglio “normale”(*) è un’atrocità. Informatevi e capirete il mio rifiuto”. Nove volte su dieci, mi rispondono: “Non voglio sapere”. Per lo stesso motivo che ho scritto al paragrafo precedente.

A volte mi chiedono: “Ma nemmeno un pezzetto di pesce? Non è carne.” Al che io vorrei chiedergli se loro i pesci li raccolgono sugli alberi, o, in alternativa, li raccolgono dall’orto di casa. Ma niente, rispondo solo: “No, grazie. Rimane “carne”, solo di pesce”.

A volte mi scrutano e mi domandano: “Ma questo no, questo no e pure questo no, ma che cazzo mangi?”. Io non dico e niente e sorrido, e in questi casi che mi son accorta che uso il sorriso come arma passiva, sorrido per non sbuffare, sorrido per non rispondere “Ecchecazzo lo dico io”. Ma non lo faccio, invece ripeto che ho un sacco di variabili, siete voi che non le notate. Mi metto ad elencare la varietà di cibi e alimenti che si possono mangiare, rilevando che se fossi meno pigra nel cucinare, sarei anche pheega, magra e certamente più sana, ma sono pigra.

“Guarda che questo puoi mangiarlo, è solo farina, mandorle e miele” esordiscono a volte porgendomi un biscotto. Ancora arriva il mio “No, grazie il miele è delle api. Quelle lavorano dalla mattina alla sera, arriviamo noi e gli rubiamo tutto”.

Scrivo queste poche righe senza indice puntato, ma con la stanchezza di ripetere sempre le stesse cose a persone che non vogliono sapere. Come tutti i vegetariani, i vegetariani etici e i vegani abbiamo/viviamo delle contraddizioni in questa società che non è strutturata a nostra forma, ma a forma altrui. Forma che abbiamo avuto/ho dovuto avere anche noi che abbiano scelto di cambiare.

Scrivo queste poche righe con la stanchezza di vedere che questo aspetto legato al mondo animale non è altro che uno specchio riflesso di quello che accade anche in quello umano. Le persone sanno perfettamente cosa accade a livello inconscio nel mondo, ad altri esseri umani, alla terra, ma non vuole saperlo a livello conscio. Saperlo li obbligherà a cambiare, a rinunciare al proprio egoismo, e se non lo farà, questa cosa li obbligherà a vivere con il senso di colpa. La chiamano beata ignoranza, io la chiamo ignoranza complice.

Sapere obbliga a ripiegare il dito indice puntato sugli altri a U, e osservare la punta del suo indice, indicare se stessa.

(*) leggasi animale

PS: Se non vuoi sapere come viene fatto il caglio “normale” non andare oltre questa parola, altrimenti se prosegui lo saprai:
Il caglio viene estratto dall’abomaso, che è lo stomaco di alcuni animali ruminanti, in particolare vitelli e agnelli, anche se può essere ricavato anche da capretti e suini. I cuccioli di questi animali presentano elevate quantità di chimosina, necessaria per la digestione del latte materno. L’animale viene ucciso per l’estrazione del caglio dallo stomaco.

Questa che vi ho scritto è la versione soft, quindi se non volete sapere alcuni formaggi che caglio particolare usano, fermatevi qui, altrimenti continuate. Vi è un tipo di caglio “normale” rafforzato. Ovvero:
Nasce un agnellino, dopo qualche giorno di vita lo allontanano dalla mamma per non farlo poppare. Poi dopo tre giorni di digiuno lo riavvicinano alla mamma, il cucciolo che praticamente sta morendo di fame, avidamente si riempie lo stomaco di latte. Poco dopo lo uccidono perché nello stomaco dell’agnellino entrano in funzione, in maniera importante i succhi gastrici, quindi la chimosina, per digerire il latte.

L’empatia non ha genere, di nessun tipo, lo dico da vegetariana ascendente vegana e da donna ascendente umana.

7 pensieri riguardo “VEGETARIANA ASCENDENTE VEGANA – DONNA ASCENDENTE UMANA

  1. Onestamente io mi informo poco, è vero, non mangio carne e pesce, ma non sapevo del caglio, perciò dovrò leggere di più. Per me i formaggi (il parmigiano in particolare) sono una passione, però non voglio fomentare queste atrocità).

    1. il parmigiano lo amavo, ma può esser fatto solo con il caglio animale….

      Ma non è “colpa” interamente delle persone, bisogna imparare a leggere le etichette. Lo sapevi che mettono il lattosio nei prosciutti, nelle saponette, negli shampoo? (solo per farti degli esempi)

  2. Rispetto tutti i modi di vivere e pensare e da buon cavernicolo umano (sto benissimo in casa da solo) tutto quello che dici è sacrosanto e vero, ma siamo anche noi animali (più dentro che fuori) e del nostro ‘onnivoro’ ne abbiamo fatto una scelta esatta. Magari nel medioevo per ammazzare un animale da mangiare si dovevano fare il mazzo in tre o quattro, ora basta un ‘clic’ di una macchina !
    Non so cosa sia giusto e cosa no, ma ho sempre pensato che il giusto mezzo sia la strada corretta da seguire. Mangio raramente carne di qualsiasi tipo e mangio spesso formaggio ma se un giorno si venisse a sapere che gli spaghetti sono fatti da personale di colore e quindi sfruttati al massimo, dovrei farmi la pasta in casa sperando che la farina non implichi schiavi marocchini ! Penso che, ormai è così tutto complesso, artificioso, quasi nauseante che per me è veramente difficile scorgere la luce nel 2019 ! M’immagino fra 50 anni cosa sarà questa squallida vita umana dominata da ‘contratti’ di ogni genere, ‘pacchetti scontati’ per qualsiasi cosa, e così via…
    Ci vorrebbe più equilibrio, più senso delle cose, più lentezza nel fare, capire e conoscere i meccanismi per cui stiamo bene principalmente con noi stessi e poi con gli altri.
    Ma ti sembra logico che, alle cinque terre, da quando hanno cominciato a fare i ‘pacchetti turismo’ bisognerà mettere il numero chiuso perché la gente non ci entra fisicamente (nelle cinque terre) ? …E le mega-navi a Venezia ?

    Non so, e forse sono andato fuori tema, ma anche questa faccenda della carne e tutto il resto mi sembra un ombra assassina dei tempi moderni ! E’ tutto un rincorrere senza fine e senza meta qualcosa che non raggiungeremo mai !

    La Pace con noi stessi !

    Ciao.
    (Scusa la dissertazione fuori tema….)
    Stefano.

    1. Io amo le tue dissertazioni.

      Per il resto, non ho risposte da darti, ma so che il mondo è sopravvissuto ai dinosauri e sopravviverà agli esseri umani.

      Sono gli esseri umani che credono di sopravvivere senza mondo

  3. P.S. …E quelli che …
    Si tengono in casa un Suricato ? Io amo tutti gli animali che vanno comunque sempre rispettati e, ritengo che tenere in casa un animale particolare come questo, sia per l’animale stesso una limitazione alla sua vera natura !
    Ecco, in questo caso, l’Uomo è il peggior animale terrestre e meriterebbe d’esser messo in cattività nella tana di un orso o insieme a una famiglia di leoni !

    https://it.wikipedia.org/wiki/Suricata_suricatta

    Ciao !

    1. Anche qui non ho risposte da darti ma solo domande.

      E quelli che sfruttano altri uomini e li rendono schiavi? E quelli che uccidono? E quelli che fanno del male ai bambini?

      Io credo che l’uomo abbia davvero il libero arbitrio, cosa diventa dipende da lui.
      Noi viviamo in un epoca di cambiamento e quindi di separazione delle acque. Gli eccessi si fanno evidenti e anche i tormenti (interiori ed esteriori)

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