CORDONI OMBELICALI

Il primo è stato con nostra madre, fisico, fatto di sangue e materia, non l’avremmo mai fatto, lo abbiamo subito. Era solo il primo che avremmo dovuto affrontare su questa terra.

Abbiano proseguito a staccarci, passo dopo passo. Abbiamo reciso altri cordoni ombelicali che ci tenevano legati a lei. Quelli eterici, fatti di emozioni ed energia, ma non per questo meno dolorosi.

Siamo cresciuti, convinti di esser finalmente liberi, e che nulla ci obbligava. Invece, nell’adolescenza, ci siamo scoperti imbrigliati ancora e abbiamo iniziato e recidere un altro grande cordone ombelicale, quello con la famiglia di origine, per determinarci e dire: “Io esisto anche senza di voi“. Pensavamo, recidendolo, di esser finalmente liberi. Pensavamo.

Neppure tanto tempo dopo, abbiamo scoperto che quando tagli un cordone ombelicale, dietro esso ve n’è un’altro. Così andando incontro al tuo tempo, sospetti che lo scopo stesso della tua vita, sia recidere cordoni ombelicali. Cosa che a volte indolore non è.

Recidiamo con la famiglia di sangue, con i nostri amici, con la famiglia che pensavi di volere, con le situazioni, con gli amori, con i nostri compagni. Recidiamo, consapevoli, che se così non fosse, rimarremmo intrappolati in decine di cordoni ombelicali. Si aggroviglierebbero tra loro, tirandoci da ogni parte, alla lunga moriremmo soffocati, e noi lo sappiamo, siamo nati per essere liberi.

Oh lo so pare una cosa tremenda tagliare i cordoni ombelicali.  Questi tagli a volte son dolorosi e capita che rimanga la cicatrice, ma è meno terribile di quello che sembra.

Tagliare il cordone ombelicale non vuol dire separarsi dagli altri. Vuol dire non dipendere dagli altri, e scegliere se rimanere.

Tagliare il cordone ombelicale non vuol dire non amare nessuno, vuol dire scegliere. Avere la percezione di amarsi e quindi amare l’altro in modo libero.

Tagliare il cordone ombelicale fisico con il proprio figlio, vuol dire dargli autonomia, da quel momento gli regali la vita, la sua.

Tagliare il cordone ombelicale energetico con i genitori, vuol dirsi darsi la possibilità di diventare quello cui siamo destinati.

Io lo vedo, so che lo vedete anche voi, cosa è accaduto a quelli che dai cordoni, non provano più a liberarsi.

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19 pensieri riguardo “CORDONI OMBELICALI

    1. Personalmente son convinta che chi non sa (ancora) recidere attiri a se una “tipologia” (permettimi questo brutto termine, ma al momento non me ne vengono altri) di persona. E viceversa.

      Forse chi non sa tagliare cerca situazioni limiti che lo obbligano a fare quello che da solo non riesce. Forse.
      Ma non detto che questo lo farà recidere, e non è detto che questo sia davvero un recidere (visto che non è una scelta vera e propria), ma solo un fuggire da una situazione

      1. Io non son convinta di ciò, non so la tua situazione, ma spesso quelli che non recidono, non è che non sappiamo farlo, non vogliono.
        Fintanto che uno non vuole, non lo farà mai, di sicuro alcune “tipologie di persone” 😛 son miele per altre… 😉

    1. ” Addio”, disse la volpe. “Ecco il mio segreto. È molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi”.
      “L’essenziale è invisibile agli occhi”, ripeté il piccolo principe, per ricordarselo.”

    1. Crea una tua vita ora a prescindere dalla sua.
      Altrimenti farai far fatica a lui per “tagliare” anche per te.
      Non so se riesco a spiegarmi, ma dare il peso di questi “cordoni” da tagliare solo a un figlio è per loro pesante. Ci amano (a modo loro 😛 ) e non vogliono farci del male.
      La depressione se arriva è perché abbiamo dimenticato noi per pensare a loro. E questo non sempre è un bene….

      Tagliare i cordoni non è allontanarsi da qualcuno, ma dargli la possibilità di starti vicino per sua scelta.

      Con mia figlia ne ho tagliati di cordoni. Il cordone della distanza fisica è stato “pesante”, ma alla sua scelta ho sorriso e lho spinto a scegliere la sua strada. Credimi, ora, il nostro rapporto è più potente e intenso, che ha scelto di vivere in un altro stato. Questo perchè si è realizzata.

      Ma io so che tutto questo so che lo sai perfettamente, e che quando accadrà sarai pronta a far volare il tuo uccellino fuori dal nido. Solo che l’idea ora un pò spaventa…

      1. Il fatto è che, dentro di noi, non vorremmo che i figli crescessero mai. O se lo desideriamo, vorremmo che non si staccassero mai da noi. Oppure è un semplice rendersi conto del tempo che passa e non torna più.

      2. Questa cosa la comprendo, non pensare, che io non abbia quell’emozione di “protezione” continua, ma ho cominciato a osservare la situazione da un punto di vista diverso: “Più la lasciavo libera, più le davo la possibilità di amarmi”

        Sembra psicologia inversa :))) scherzi a parte, la verità è che quando lei è felice, lo sono anche io, a prescindere da dove lei si trovi. Accanto o lontano da me

    1. Lo avevo anche io, poi ho capito come fare, o meglio ho capito che la paura di pesarle addosso soffocava la mia capacità di farle capire che l’amavo (a dire il vero mi capita ancora ogni tanto 😛 ).

      Come ho fatto? Mi son resa “indipendente” (ho reciso il cordone 😛 ) e mentre lo facevo ho cominciato a dirle “ti voglio bene” anche senza motivo, così per farle capire ci sono.

      Non è una formula magica, sicura, ma con me e la mia Progenie sembra funzionare. Lei sa che la lascio libera di scegliere, anche quella di avermi accanto (o andare a vivere, come ha fatto, a 1000 km di distanza) sa che io ogni caso l’amo per quello che è e dove è. E ho la sensazione del “viceversa” 🙂

      Ma i rapporti emotivi son farfalle delicate, e questo è valso per me. Ogni rapporto è una farfalla diversa

      1. La mia è troppo piccola ancora,e non voglio farle pesare nessuno. Ma gliel’ho detto chiaramente, e ogni tanto glielo ricordo ,anche se poi mi lamento che mi manca quando non c’è.

  1. senza il “taglio cordone” si creano personalità disturbate, ai limiti della psico-patologia! non sono né un medico né un psicologo ma, osservando un po’ di persone del tipo “mammoni” (purtroppo al sud epifenomeno relativamente diffuso), direi che disastro cronico! Si innamorano di una Donna ma, qualsiasi cosa faccia quest’ultima, cmq il nostro mammone sosterrà che “mammina” lo sa fare meglio! Francamente, se fossi Donna, scapperei via da un simile mostro, il MAMMONE!!!

    ps: non che sussistano (anche) le “mammone” ma molto più soft e/o dissimulatrici ma sarebbe lungo discorso!

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