DALLA Z ALLA Z

ZORBA
“Zorba il greco” è un film degli inizi anni 60. Film che guardai qualche anno dopo, ancora piccola. Quando trasmettevano un film alla settimana per canale. E i canali erano due. Quindi quel film lo aspettavi con ansia e se non ti piaceva, “puppa”, dovevi aspettare un’altra settimana per vederne un’altro [in qualche modo guardare i film così, dava valore ai film stessi, non come oggi, in cui (io per prima) andiamo in overdose di immagini e serie]. Un film in bianco e nero.

Ma volevo parlare di Zorba, non so come mai questo film mi sia rimasto così “impresso”, non ricordavo neppure bene la trama (son dovuta andare a rileggermela su wikipedia), ma ricordo perfettamente la scena finale in cui Zorba (Anthony Quinn*) balla, insieme all’altro protagonista, il sirtaki.

Quella musica, quel ballo, quella cadenza hanno prodotto in me un’innamoramento profondo. Gli innamoramenti sono spesso così, non sai perché, ma ti innamori.

*Anthony Queen è tra gli attori di quel periodo, tra i più bravi che conosca. Quegli anni hanno sfornato degli attori davvero straordinari, capaci di passare da una interpretazione all’altra senza batter ciglio, con una capacità comunicativa e una intensità che non trovo spesso, nella stessa quantità numerica, negli attori moderni.

PS: clicca sull’immagine se vuoi sentire la musica e vedere come si balla il sirtaki

9 pensieri riguardo “DALLA Z ALLA Z

    1. i miei attori maschili preferiti dell’epoca erano (oltrea Quinn):
      Paul newman, Marlon Brando, Steve McQueen, Yul Brinner (ci metterei anche Dustin Hoffman, ma lui è di qualche anno dopo). Ho amato i musical si, ma la parte dove cantavano non non mi piaceva molto, adoravo il genere di Doris Day che flirtava con Rock Hudson

      Ma poi vogliamo parlare di Clarke Gable, Gary Cooper, Henry Fonda e Spencer Tracy?

      ma è verò… quali cartoni, siamo cresciute con loro…

      1. Si li guardavo tutti ,non ricordo che non me ne sia piaciuto uno. Tra i miei preferiti “il buio oltre la siepe” “A piedi nudi nel parco” , “indovina chi viene a cena” e tanti tanti altri

      2. Il buio oltre alla siepe e indovina chi viene a cena, mi hanno insegnato tantissime cose. A vedere da punti di vista diversi a capire che non è detto che noi siamo il “giusto” e l’altro lo “sbagliato”.

        A pensarci devo molto del mio modo di pensare a quei film, in una italia in cui le donne andavano ancora in chiesa con il velo (altrimenti non le facevano neppure entrare), mi apriva la mente al fatto che potesse esistere qualcosa di diverso

      3. Idem… non avevo i libri per la mia età, avevo i libri e basta, anche lei come la tua, non si curava di cosa leggessi, e io assaltavo la biblioteca leggendo ogni titolo che mi chiamasse.

        Ho lasciato che per mia figlia fosse lo stesso.

      4. Io a 13 anni ho scoperto Oriana ,ho lettonpoi tutti i suoi e tutto quello che le girava intorno,non ho mai rimpianto di aver passato le ore sui libri anziché altrove

      5. Io di suo ho letto “lettere a un bambino mai nato”, “Un uomo” e “Inshallah”.
        Quello che ho amato di più è stato “Un uomo”.

        Non mi ricordo l’età ma se non erano 13, erano 14.

        Neppure io ho il rimpianto di aver passato ore sui libri, che diventava il mio mondo (o io il suo 😛 ), ma questo non ha aiutato ad abituarsi a questo mondo. Credo che qualche problema che io tutt’oggi ho con il “mondo” lo debba, perchè io di mondi ne ho vistati tanti con i libri.

        Non so tu, se hai avuto lo stesso impatto

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