AUDITORY HALLUCINATION

Ci sono musiche che accompagnano i kdrama, spesso sono solo musiche di sottofondo. Una volta finito il drama non te le ricordi più. Alcune invece sono musiche che vivono di vita propria, sia per le parole che per le note e l’interpreazione.

Questa è una di quelle, l’OST di “Kill me, Heal me”: Auditory Hallucination – Jang Jae In feat NaShow.

Dentro di me ci sono così tante cose non svelate
Che mi hanno fatto cambiare così tanto
Mi hanno forzato a dormire, mi hanno legato mani e piedi
Mi hanno intrappolato in una stanza buia
I pezzi di un tempo perduto
I ricordi di un amore dimenticato
Sono stati eliminati e gettati via

Ne rimane solo la buccia
Senza sapere nulla, ho urlato
È il mio unico ricordo
Il mio cuore che era freddo quanto il ghiaccio
Sarà dimenticato dopo aver dormito
Voglio scappare da questo dolore che mi lega
Che qualcuno mi salvi
Da questa anima fatta di cicatrici

La profonda notte oscura
È piena di te, che non ti decidi ad andartene
Mi svegli dal mio sonno
Baciandomi nuovamente

La tua voce che aveva sussurrato un ti amo
La tua voce giunge alle mie orecchie quotidianamente
Dove sei?

Sei nascosta in un luogo dove io non posso vederti
Il dolore che accetti
Ogni volta che sono arrabbiato
Inseguirò i ricordi perduti nei sogni più profondi
Voglio trovare il vero me, ma le cicatrici nel mio cuore sono troppo grandi
Cerco di occultarle, ma loro si nascondo nel mio cuore e mi svegliano
Ti ho incontrata nel luogo opposto ai brutti ricordi
Tu ti prendesti cura di me e del mio senso di vuoto, aiutandomi a non sprofondare
Sto provando a non lasciar andare le tue mani
Sto cercando di eliminare gli incubi
Ci sto provando così tanto, in questo luogo dove mi sono intrappolato

Voglio penetrare le tenebre e trovarti
Sebbene non possa toccarti o essere abbracciata da te
Ciò che mi controlla non è la mia anima

Ciò che mi sta guarendo non è una potente medicina, ma l’amore
Una voce mi risveglia dal mio stato di confusione
Dopo avermi avvolto e baciato, scompare senza che possa più vederlo

La profonda notte oscura
È piena di te, che non ti decidi ad andartene
Mi svegli dal mio sonno
Baciandomi nuovamente

La tua voce che aveva sussurrato un ti amo
La tua voce giunge alle mie orecchie quotidianamente
Dove sei?

Nell’immenso cielo notturno
Ti vedo ritornare
Aiutandomi a scappare dai giorni estenuanti
Rendendoli semplici ricordi

“Mi dispiace”, dico mentre ti stringo a me
Non andartene lontano, ti chiamo
Nella tristezza che mi rende cieca
Le lacrime scorrono nuovamente

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