DI CINISMO E DINTORNI

“Sono cinica in amore”
Mi scopro a pensarlo stamattina, così, senza motivo.
Mi domando come possa essere accaduto, quando, dove, come e perché?
Ma lo sono davvero? Ma che significa cinismo? E essere cinica in amore?
Cerco se esiste un modo per capirlo, scopro che esistono 10 punti per scoprirlo.

  1. Quando scorri i post sdolcinati di Facebook ti assale un senso di nausea
  2. Non sai come reagire quando qualcuno si innamora nel giro di una settimana
  3. Molto spesso il tuo sarcasmo viene frainteso
  4. Non sai ricevere un complimento
  5. Credi che l’amore sia eterno solo finché dura
  6. Pensi che le cose belle della tua vita ti siano capitate per puro caso
  7. Sei convinta che il segreto delle relazioni sentimentali sia vedersi poco
  8. Quando qualcuno ti parla di quanto la sua famiglia sia perfetta ti senti a disagio
  9. Non credi nell’essenziale bontà del genere umano
  10. Ti piace definire l’amore attraverso la reazione chimica che lo determina

Come ho risposto io? Sette affermazioni spuntate totalmente, due spuntate a metà e una senza spunta. Sono cinica in amore.

Ma io lo so, un cinico è un romantico perduto, ed io mi sono perduta, da molto.


23 pensieri riguardo “DI CINISMO E DINTORNI

  1. Tutta fuffa che naufraga appena accade la cosa giusta.
    Non sei cinica, manco io lo sono, pure se a me piace pensare di esserlo.
    Semplicemente abbiamo vissuto.
    Ma se dovesse accadere di beccare la persona giusta, io sarei pera cotta in un attimo.

    (p.s. Chi decanta là meravigliosità della propria famiglia, 99,84 volte su 100 mente spudoratamente)

    1. La cosa giusta non accade, la fai accadere, ma se sei cinico non la fai accadere (in maniera inconscia sia ben chiaro).

      Non è sincerə, ha un secondo fine, mi prende per in giro, sta invecchiando e sta cercando di sistemarsi,ma figurati, perdo la libertà, vivo così bene ora, per i primi tempi sono tutti carini.. solo solo punta dell’iceberg dei pensieri per cui un cinico non fa accadere le cose 😛

      Tu mi dirai ma magari si incontra qualcuno che ci tiene e insiste, si può accadere, ma il cinico penserà “uhmm quelli che ci tengono hanno paura a muoversi per paura di sbagliare, sono quelli che non gli interessa niente di te, che non hanno paura, che sono insistenti” :))

      Rido da sola a scriverlo, ma è così, un cinico in amore e sospettoso su tutto.
      Forse il Dio che ride dovrebbe resettarlo per farlo giocare ancora (il Dio che ride gioca di ruolo).

      PS: Lo che chi parla della sua famiglia perfetta è perchè non l’ha, è una di quelle affermazioni che ho spuntato a metà, perchè non mi mettono a disagio, ma penso che “se hai bisogno di esternarlo con gli altri e perchè stai cercando di convincere te stesso”

    1. Non ho detto che il cinismo ti salva, credo solo che ti metta un “preservativo” tra te e un tipo di emozioni.
      Codarda? Non so se lo sono, forse si forse no, e se il cinismo stesso fosse una forma di codardia?

    1. potrebbe riguardarmi invece… io sono stata codarda a volte, da giovane, sono un essere umano.
      Ora, forse e dico forse, lo sono un pò meno, ma ricorda sono una donna fallace…

      1. La mia opinione di te è senz’altro elevata.
        Ho questo potere di sapere di avere ragione, in alcuni casi.
        Fai parte di una ristretta cerchia di persone che definisco “importanti”. Non per me, anche se in realtà bramerei di avervi attorno per davvero anziché in forma virtuale, ma importanti perché di spessore.

        Com’è che le definisce l’amica comune? Valvole? Ecco, più o meno. Io vorrei tanto essere valvola.

      2. Sono una cinica, vedi punto 4 😉

        Ma a parte gli scherzi, davvero non mettermi su un piedistallo, io sono a livello terreno. Lo spessore che vedi che esser la ciccia che con l’età arriva :p

        PS: anche perchè quando cadi dai piedistalli, di solito ti fai male. :*

      3. Tu però tieni conto che io so’ essenzialmente borgataro. Le borgate di una volta, quelle che quando arrivava qualcuno e chiedeva
        “che conosci Sergio?”
        “E che ne so’? Qua’ ce ne staranno diecimila…”
        “si ma questo rubba…”
        “E sempre diecimila so’…”.
        Per dire che quello che mi colpisce è l’umanità delle persone. Non ci sono piedistalli. Niente Cracco o Gualtiero Marchesi: qua se magna co’ le mano, come Chef Rubio.

        Che non vuol dire denigrare o considerare meno, ma dare importanza ai fondamentali.

  2. Complicato dare risposte. Forse si, forse no. E’ un equilibrio instabile e forse per trovare pace diventiamo cinici.
    Di sicuro so che star da soli indurisce, come se una scorza tipo ananas si impossessasse di noi.
    Per mia esperienza posso dire d’esser confuso e i ricordi, quando prendono possesso della mia mente, fanno strage del presente come se, i piaceri e i malesseri del passato fossero migliori del presente.
    Sempre !
    L’esperienza ci insegna a difenderci dai voli pindarici, nel credere d’aver trovato finalmente il punto d’arrivo, di dimenticare per sempre che esistono i cuoricini e le scritte sui muri ‘sei l’amore della mia vita’ !

    Ciao.

    1. Credo allora di essere un grande ananas :)))
      (Perdona la battuta, ma mi son vista come un enorme ananas con la scorza e ho riso molto di me stessa)

      Forse star da soli indurisce o forse si impara a non aver bisogno degli altri, e questo agli occhi altrui è un indurimento.
      Sinceramente non lo so, ma parlo da persona che non teme di star da sola, e anzi mi piace. Non ho mai sofferto di solitudine quando ero (o sono) sola, ma ne ho (spesso) sofferto molto in mezzo alla gente e a volte in un rapporto.

      Una volta un mio amico mi disse: “Sei fatta per viaggiare da sola”, mi sembrò la sentenza di una condanna, ma non chiesi niente.
      A distanza di anni gli ho chiesto perchè di quella frase, ma non se lo ricordava o non ha voluto dirmelo, però io ho ancora quella frase dentro perchè forse aveva ragione?

      Del passato, io e te ne abbiamo parlato in maniera radiografica a volte, mettendo a nudo quasi le ossa, e sai che “ricordi, quando prendono possesso della mia mente, fanno strage del presente come se, i piaceri e i malesseri del passato fossero migliori del presente” è una frase che capisco benissimo.
      Però, quando la mente si libera (parlo per me, non so tu) diventa anche consapevole che quello che ricordiamo spesso non è quello accaduto, ma la nostra visione rivisitata più e più volte di quello accaduto e per noi accettabile.

      Io non scrivevo sui muri, ma scrivevo in quelle enormi agende che si tenevano quando ero adolescente, la scrivevo lì la frase “sei l’amore della mia vita”, è un peccato che non riusciamo più a scriverla, eravamo “belli” quando lo facevamo.

      Ciao

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