MANIPOLAZIONE BATTERICA


Ora io questo battere lo voglio conoscere! Voglio nome, cognome e indirizzo.
Ah no, aspetta, l’ultimo non mi serve, ho la certezza che viva nel mio intestino. Lui, sua moglie e suoi trilioni di parenti.

Parliamo poi del suo socio in affari Indolo, quello che gli ripulisce casa e nel farlo si fa un giretto nel mio cervello, stimolando il mio bisogno di ricompensa mangiogodereccia, iperattivandola.

Ora io non voglio sfrattarvi a te e tua moglie, ma avete due possibilità:
A) dovete promettere che quando fate sesso usate il preservativo e non vi riproducete, nel mentre io comunico ai tuoi trilioni di parenti che il mio intestino non è la casa loro, quindi “iatevenne” a casa vostra!
B) cambiate lavoro, invece di iperattivare la mia mangiagodereccia voglia di cibo, diventate batteri che regolano correttamente il senso di sazietà, stimolano in modo efficente i neurorecettori e amplificano le sinapsi, questo voi e i vostri parenti. Che se proprio dovete manipolarmi, fatelo nel modo giusto!

E io che mi facevo i sensi di colpa, pensando che ero una golosona che non riusciva a mettersi a dieta! Invece ero solo invasa.

«La tendenza al mangiare per piacere o per dipendenza piuttosto che per fame sembra dipendere anche dall’influenza che alcuni batteri intestinali riescono produrre su alcune aree del nostro cervello collegate alla ricompensa. La conferma dello stretto legame tra cervello, intestino e comportamento arriva da uno studio pubblicato su PLOS One.
Alcune aree della rete della ricompensa del cervello, come il nucleo accumbens e l’amigdala, sono note per determinare i comportamenti alimentari. I ricercatori dell’Università della California a Los Angeles le hanno analizzate, tramite scansioni di risonanza magnetica funzionale, in 63 partecipanti sani che hanno anche completato questionari per misurare la loro propensione alla dipendenza da cibo.
Quindi hanno raccolto e analizzato campioni fecali di queste persone per determinare la presenza di particolari metaboliti intestinali, ovvero sostanze prodotte dai batteri. Coloro che nel microbioma presentavano elevati livelli del metabolita chiamato indolo – prodotto dalla digestione dell’aminoacido triptofano – avevano una funzionalità e una connettività più forti in specifiche aree della rete di ricompensa del cervello. Questo potrebbe indicare che l’indolo stimola un sistema di ricompensa iperattivo che a sua volta promuove la sovralimentazione.
Le stesse persone avevano infatti anche maggiori probabilità di avere dipendenza da cibo, come determinato dai questionari che avevano completato. Primo negli esseri umani a mostrare l’associazione tra metaboliti specifici prodotti da batteri intestinali e l’eccessiva assunzione di cibo, lo studio apre la porta a ricerche future su interventi specifici, come i cambiamenti nella dieta, che potrebbero influire sulla funzione cerebrale e così influenzare il desiderio di mangiare quando non si ha fame.»

(Fonte ANSA del 28.08.2018)

RIPETIZIONI


A che età si smette di innamorarsi(*)?

Esiste un momento, dal quale in poi, puoi avere compagni di vita, ma non più l’Amore?

Come fai a riconoscere, se ti si presenta, l’Amore dai bisogni, dalle paure e dalle dipendenze?

L’Amore romantico è un’illusione data dagli artisti del 1800? O loro per la prima volta l’hanno portato alla consapevolezza collettiva?

Il cinismo morde l’Amore per le botte da lui ricevute? O è una lente che ferma il delirio diabetico di alcuni?

Se smetti di innamorarti, smetti di vivere? E se accade, che succede alla tua vita?

Ma quelle descritte né “la dubbia citazione filosofica abbinata alle foto da suina”, che pensano dell’amore?

Eh niente, asina sono stata in amore, asina sono e asina rimango. Se mi interrogassero, non avrei risposte.
Chissà, forse, avrei necessità di ripetizioni

(*) di qualcuno che non siamo noi

ZABETTA TIME


Sappiate che nonostante il mio primo giorno di palestra dopo due anni, stamattina riesco a camminare e anche a sorridere contemporaneamente, e posso assicurare con certezza che:

* le mattonelle arancione hare krishna delle docce della palestra, popoleranno i miei incubi per i prossimi mesi

* gli specchi in sala attrezzi sono il male! Oltre a vederti nella tua cicciosità ad ogni parete, ti vedi in continuazione sudaticcia e rossa (e non sto parlando dei capelli)

* i muscolati esibizionisti esistono in ogni palestra

* vi è un certo tipo di donna da palestra, che la fa truccata e con gli orecchini pendenti, e tu continui a domandarti “Ma come caxxo fa a non sudare e diventare un panda?”, perché tu appena chini la testa, grondi, che la cascata del Niagara ti fa un baffo

* si lo so, son zabetta, ma sulla cyclette mi annoio e mi guardo intorno

* i ciapett, ogni volta, si rendono conto da quanti muscoli son formati

* l’istruttore ti da i pesetti da un chilo “perché sai le prime volte…” (sottotitolo sei donna) e come sempre dopo è obbligato a dirti “Forse per te son troppo leggeri”

* il percorso è lungo, ma qua tutte noi (le mie personalità multiple e io), sappiamo essere tenaci

* consumerò meno corrente elettrica e acqua calda a casa

* quando esci dalla palestra, hai una fame boia, l’insalata con le uova sode è un piatto squisitissimo

* te lo dici “Ok Rossa, dai, il ghiaccio e rotto, hai iniziato, ripartendo dal/di nuovo”

Ecco, niente di che questo scritto. Un flash di vita, la mia, e la consapevolezza che per ritrovarsi, bisogna prima perdersi.
(Sì, ma io a sto giro mi compro un navigatore!)

MAN


manucartoon

ANIMA VIBRANTE


Il nome richiama il presunto peso dell’anima. 21 grammi.
Direi, però, che è molto materiale, anzi carnale.
Un vibrante dildo con incorporate le ceneri del tuo amato.

Mark Sturkenboom, olandese, ha ideato un modo alternativo per superare il dolore della scomparsa e trasformarlo in piacere.

Il tuo lui non c’è più? Non preoccuparti, ci sarà per sempre, vicino a te, in un elegante cofanetto.

L’elegante cadeau si chiama, appunto, “21 grammi”. All’interno, oltre al dildo che ospita le ceneri del tuo amato, ci trovi un amplificatore acustico che trasmette la sua musica preferita e, uno spruzzatore del suo profumo, così che tu possa avere ancora, ancora e ancora una serata intima con il tuo innamorato.

Il tutto, chiaramente, corredato da una chiave a chiusura del cofanetto. Sia mai che anche da morto possa scapparci il tradimento con qualcun altra.

“Ti farò morire di piacere” è il nuovo must.
Dildo

L’OLIO DI OLIVA VEG


Giorno. Supermercato. Scaffali. Gente.

“Luigiiii guarda un olio di oliva vegano” dice la signora rivolta al marito lungo la corsia del supermercato. Tiene in mano, a mo’ di trofeo, una bottiglia di olio d’oliva con una scritta enorme a lato in verde che recita VEG.
Il Luigi si avvicina e dice “Si proviamo è veg dovrebbe far bene”.

Mi son fermata, colpita sulla via di damasco. Pensavo che l’olio di oliva fosse una spremitura di vegetali. Nella mia ignoranza non sapevo di un olio di oliva fatto con gli scroti staccati a morsi di uomini fedigrafi.

Puoi qualche secondo dopo, appurato con me stessa che il mio esser vegetariana forse qualche informazione negli anni me l’abbia lasciata, un olio così non esiste. Ho avuto l’istinto di avvisare la signora. Mi son stata zitta. Correvo il rischio di esser mandata a Damasco, da entrambi.

Del resto ho visto confezioni di frutta secca con scritto “Senza glutine”.

Però, giuro, volevo avvisarla, dirle che con quell’olio la stavano fottendo. Chi scrive veg in quel modo, senza metter però che è una prima spremitura meccanica a freddo, di origine italiana, magari anche con il simbolo bio (che non guasta) a fregarti ci sta provando alla grande. E direi ci sta pure riuscendo.

Photo by John Wilhelm

Amorale della storia: usiamola la testa, anche se so che per qualcuno di noi è difficile ritrovarla, abbandonata così comè da qualche parte (capita anche a me di dimenticarla ogni tanto in giro). Usiamola. Non posso pensare che è così facile prenderci per il culo. Soprattutto non posso pensare che poi io debba ad aver a che fare con persone che non pensano.

In ogni caso non è questa l’amorale della storia. L’amorale è che osservando semplicemente una scena al supermercato si comprende un trentennio di politica italiana.

L’ESATTO MOMENTO


Quell’esatto momento in cui ti rendi conto che non potrai mai più bere uno Sbagliato in vita tua.
Sadness

Mai più Sbagliati, mai più Negroni, mai più Negrosky.

Perché tu sei vegetariana, è uno degli ingredienti dello Sbagliato è il campari rosso e il colore rosso del campari è dato da un animaletto che vive sulle pale del fico d’india. Si chiama Carminio di Cocciniglia.

E’ quell’esatto momento in cui ti rende conto che ti dovrai sacrificare a bere mojito tutta la vita, anche d’inverno.