FARE E RI-FARE


E’ il mio momento “FARE”; qualche goccina di soldini e non solo parole.

Emergency
Andrea Cisterino e la sua associazione

unione di cuori

La foto rappresenta molto bene il mio fare doppio anche di questo mese. L’amore ha molte forme. La mia anima non fa grandi differenze differenze in tal senso.

Quindi doppione anche questa volta. Il mio fare di luglio è:

EMERGENCY.
Per quei pochi che non lo sanno, Emergency costruisce e gestisce:
– ospedali dedicati alle vittime di guerra e alle emergenze chirurgiche,
– centri per la riabilitazione fisica e sociale delle vittime delle mine antiuomo e di altri traumi di guerra,
– posti di primo soccorso per il trattamento immediato dei feriti,
– centri sanitari per l’assistenza medica di base,
– centri pediatrici,
– poliambulatori e ambulatori mobili per migranti e persone disagiate,
– centri di eccellenza.
Inoltre:
– forma il personale locale secondo criteri e standard di alto livello professionale,
– realizza progetti di sviluppo nei paesi in cui opera,
– organizza corsi di formazione professionale per i pazienti mutilati e disabili.

Si possono far donazioni mensili, una tantum o dare il cinque per mille.

Il mio ri-fare di luglio invece è:

ancora lui, Andrea Cisterino e la sua associazione, di cui ho già parlato più volte. Lo so che mi ripeto, ma un uomo che ha messo così tanto, che mette così tanto, fa si che seppur poco, anche io debba far qualcosa.
Basta un piccolo contributo, per lui è molto.
Se volete potete anche dare un’occhiata alla sua pagina di facebook, RIFUGIO ITALIA UCRAINA.

 

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TRA IL DIRE E IL FARE C’E’ DI MEZZO IL FARE


Mi son rotta le ovaie, anzi no, son belle integre, ma espanse a tal punto che mi hanno compresso la gola e non riesco più a parlare.

Mi son rotta le tube di fallopio a leggere parole e parole e poi a far niente. Si si che son brava a rimbalzare i vari post di supporto di questa o di quella cosa, ma quello non è fare, è virtuale, e pensiamoci di concreto cosa è? Niente.

Mi si son rotti i dotti lacrimali, tanto che sento dolore, di lacrime non ne scendono più a vedere la sofferenza di uomini e animali, ma tanto le lacrime a poco servono, ci vogliono i fatti.

MSF

E il problema di noi qua (nel virtuale) è tutto qui, dire dire e dire e fare mai. E quindi? E quindi io oggi ho preso una decisione, piccola, stupida, insignificante ma è la mia goccia nell’oceano.

Ogni mese, farò una piccola donazione. Piccola, così a me cambia poco, ma quel poco sommato a tanti pochi è tanto per ogni singola associazione. E parlo di quelle associazioni che supporto con il cuore e la mente, quelle che per amore e voglia di cambiare, rimbalzo nei social. Quello, lo share, è il mio dire, da oggi la donazione mensile sarà il mio fare.

Ogni volta che sceglierò un’associazione diversa ci farò un post, ne parlerò con voi, non perchè la mia sia carità pelosa e cerchi consensi e i pat pat sulla spalla, ma perchè magari così conoscerete (se non le conoscete già) delle associazioni per cui anche voi oltre al dire avete voglia di fare.

Ho cominciato oggi. Ho cominciato con Medici Senza Frontiere. Ho cominciato con loro perchè il cuore mi si ferma sempre pensando alle persone ai confini con la grecia, si dimentica di battere per qualche microsecondo per quelle popolazioni in fuga in cerca di pace, a prescindere da quale stato fuggano. Loro per me son vittime come quelle di Bruxelles, io vorrei che questi stupidi dieci euro, possano far si che nei campi di raccolta si semini aiuto e non odio (cosa che accadrà grazie a quell’accordo abominevole che la UE ha fatto con la Turchia).

10,00 piccoli euro è il mio versamento, niente di ché, poco più del costo di un cocktail a un “apecena” milanese. Posso rinunciarci e stare ancora molto comoda nella mia vita. Se magari qualcuno di voi, con MSF vuol passare dal dire al fare, basta che pigi sull’immagine qua sotto

Tra il dire e il fare non c’è di mezzo il mare… ma il fare

5/1000 VOLTE DI CUORE


E’ tempo di scelte. E’ tempo di decidere, se non lo avete già fatto, cosa fare di una parte dei vostri soldi.

Sembra un post serio, della categoria “pipponi mentali” eh!? E invece no. Serio certo che lo è, ma è un serio sorridente, quello del decidere cosa fare del nostro 5/1000 quest’anno. Anche quest’anno la firma l’ho fatta a favore della Associazione Prometeo.

Ho conosciuto Massimiliano Frassi anni fa, sono stata da loro all’Associazione, ho conosciuto persone che aiutavano, persone che cercavano di richiudere ferite aperte, e persone che avendole chiuse aiutavano altri a chiuderle. Una grande famiglia, di cui vi giuro, mi onoro di aver fatto parte dal “vero” un paio di volte. Loro son sempre con me, sempre, nel cuore. Per questo, poiché il mio cuore sa scrivere, sa postare e sa chiedere aiuto, sto scrivendo questo post.
Per questo chiedo, se non avete deciso, se non sapete a chi dare il vostro 5/1000 datelo all’Associazione Prometeo, non avete idea di quanto possano fare con cinque piccole frazioni di mille .


Codice Fiscale: 9 5 1 2 6 1 9 0 1 6 4

Se per caso, aveste già deciso di dar il vostro contributo a un altra associazione, ma voleste aiutare anche questa, cliccando sull’immagine qua sopra potete trovare tanti altri modi per farlo, non solo in denaro.
Anche con il passa parola. Sul blog, in rete, tra le persone che conoscete.  Perché a parte il vile denaro (ma che serve), più persone sono a conoscenza che gli orchi esistono, più illumineremo e li staneremo dal buio dove si nascondono.