KOKONO


E quel nodo in gola racchiude.
Ciò che poteva e non è stato.
Serri le labbra a contenere un dolore.

La malinconia è un bozzolo di seta, nascono parole come farfalle, alla schiusa prendono il volo. L’apertura delle labbra da loro libertà, si espandono nel mondo. Le dita le appoggiano sulla tastiera, le vedi librarsi, andarsene e avere vita propria.

A te rimane quel buco, quel vuoto, che richiama a se prepotente amore.
Spirit Butterfly by Athena Erocith

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TATTOO


Il tatuaggio si è adagiato sulla parte interna del mio avambraccio sinistro.

Simbolo e scritta coprono un’ampia parte della mia pelle. Un pò mi spaventa questa scelta di averlo voluto sotto gli occhi costantemente. Del resto è il terzo, e il tre per me è sempre stato un numero particolare come il sette, o come un orario ben preciso che mi accompagna da quando ero giovane.

Ma divago, dicevo terzo sulla pelle, primo nato non a memoria di un insegnamento nato da dolore, ma da una parte finalmente affiorata che si è fatta vedere da me stessa. Una frase risalita da un punto ben preciso di me due anni fa, poi dopo un anno il corpo mi ha detto dove e infine pochi mesi fa il simbolo cui accompagnarlo. Io i tatuaggi li partorisco.

Pelle bianca latte, o come mi dico da sola, bianco cadavere, con scritta e simbolo nero intenso. Questa son io. Bianca e nera. Colori difficili a volte da portare sulla pelle.
Del grigio, pur sapendo della sua esistenza, pur essendo riuscita negli anni a intuirlo a volte, non facendo parte di me, io non lo vedo. Quanti dolori mi sarei evitata se avessi visto situazioni e uomini grigi; ma forse oggi non sarei quella che sono, li avessi evitati.

Non intendo tediarvi di me e del mio simbolismo del cazzo. Della farfalla che mi ha accompagnato per tutto il tatuaggio, con il suo volere adagiarsi a tutti i costi sul mio pigmento e non potendolo fare, rimaner lì accanto.

Ne parlerò di quando Ursula ha insistito per rifinire i bordi della testa della mia kundalini (il mio secondo tatuaggio che si dipana su tutta spina dorale) e nel farlo le ha cambiato l’espressione.
Lo sguardo dolce è sparito. Non è cattivo, ma non osserva più con un candore assoluto e ora ha quell’espressione…
Nulla accade mai per caso, neppure che un tatuaggio antico richiami a se le mani della sua tatuatrice.

Sappiate solo che ho il cuore caldo, amo la mia gente, amo me stessa (anche se non sempre), e so che l’universo in questo momento mi sta coccolando.

butterfly