PROGENIE MIA


Progenie. Mediazione linguistica culturale, tesi con 110 e lode: “De Beers: un circolo vizioso di segregazione”.
Costina. Tesi con ricerca specialistica storica: “Stefano Borgia: un cardinale illuminato del settecento”.

Finalmente dopo tanto, dopo mesi di ricerca nel mondo del lavoro, finalmente un lavoro adeguato a questi anni di sacrificio personale, di studio, ricerca, trepidazione, rinunce e a volte ansia.


1000 pezzi 5,00 €

Le osservo mentre assemblano otto piccole minuscole sfere con quasi altrettanti pezzi. Vorrei arrabbiarmi, ma non ci riesco neppure più di tanto. Ci hanno sfiancato politicamente ed economicamente. Quanto ci metteranno a fare 1000 pezzi? Due, tre ore?

Rimango solo lì a osservarle mentre mi sale tenerezza. Il non trovare lavoro, il cercare di “non pesare in casa”, di far vedere che “io le sto provando tutte” porta anche a questo: 1000 pezzi a 5,00 €.

Sorrido, loro chiedono perché, e lo dico. Ridiamo alle nostre battute, di questa situazione. Bisogna saper trovare sempre il lato ridicolo della vita.  Ci domandiamo, se in questo modo, salvano nel terzo mondo dei bambini dallo sfruttamento minorile o se stanno portando via loro il lavoro.

Le loro mani vanno avanti mentre si continua a parlare, sai 1000 pezzi non son pochi, ora che arrivi a cinque euro.
Parliamo dei Puritani scappati in America e dei loro salmi del lavoro, dei canti gospel e dei neri d’America, sorridiamo del fatto che loro ascoltano MTVmusic mentre fanno quel lavoro. Di base sembra che nei secoli cambi solo la musica di sottofondo. Davvero la schiavitù in Europa è finita o ha solo cambiato forma?

Mi sovviene cinque anni fa, quando il Professor Celli, scrisse una lettera che iniziava con “Figlio mio, lascia questo paese”, tanti lo accusarono di ipocrisia. Io lo capii invece.

Ho l’amarezza di una madre che ha lavorato una vita anche perché sua figlia avesse qualcosa più di lei, magari solo una virgola, ma qualcosa di migliore in più. Invece mi ritrovo seduta sul divano a guardarla insieme a Costina, mentre assemblano pezzi di minuteria metallica per avere cinque euro ogni mille pezzi.

Sorrido amara e sento dentro di me quel basso brontolio sordo, lo stesso credo, che parte alle femmine degli animali quanto toccano i loro cuccioli.

Osservo le minuscole sfere, e so dove e a chi le infilerei, spingendole con un manico di scopa fino in fondo una a una.

TIRA PIU’ UN PIL CHE UN CARRO DI BUOI


Ci son notizie che quando le senti pensi di aver capito male. Ieri e me è accaduto. In macchina mentre guido con il lobo dell’orecchio percepisco alla radio le nuove statistiche istat “pil-traffico di droga-prostituzione“. Concentro la mia attenzione ma è troppo tardi, la notizia è già fuggita. Penso di aver capito male e quando posso vado in rete a cercare informazioni.

Credete che vi stia prendendo in giro vero? Siete come me rimasti basiti nel pensare che delle attività ritenute illegali vengano parificate economicamente alle legali? Dando così loro un parvenza di legalità? Continuate a non credermi vero? Leggete qui che dice l’ansa.

Insomma, traffico di droga, prostituzione, contrabbando di alcool e sigarette verranno inseriti nei conteggi pil italiani.

Pare che a noi italiano convenga far questa cosa, avremo meno problemi di pil nel futuro. Non solo, ci avvertono (gli uffici studi) che: “i servizi illegali avrebbero impatto significativo sul Pil solo se liberalizzati”.
Pensare che ci son dei miei amici che da anni si battono per la liberalizzazione della marijuana. Si son presi solo da fattoni drogati ed invece erano fini economisti.

Mi rendo conto che i “Cetto La Qualunque” esistono davvero e seriamente, con la prostituzione nel calmiere, a questo punto, tira più un pil che un carro di buoi.

Ora, scusate, vado a dar una mano all’economia italiana, vado a cercar Maria… dopo questa notizia ne ho bisogno, perché il fatto che mi sconvolge non è l’eventuale liberalizzazione di quelle attività, ma l‘ipocrisia di mantenere una cosa illegale considerandola legale ai fini economici.