SMOKER


C’è stato un tempo in cui fumavo. Riempivo il mio corpo di nicotina aspirando lentamente. Fumavo quelle lunghe sigarette sottili. Quelle che quando gli uomini mi chiedevano “Ehi hai una sigaretta?” appena gliela porgevo, si ritirano indietro, quasi fossi un untore. A nulla valeva dirgli, guarda che non son leggere, son solo sottili.

Il loro non era timore di esser scambiati per “froci” era proprio paura. Io sorridevo, porgevo il pacchetto, straniti guardavano e allontanandosi dicevano “No grazie”. Dentro, silenziosamente, mi dicevo: “Tu non sei gay, tu sei stupido e tanto”. Fuori sorridevo un pò di più, mettevo via il pacchetto e pensavo: “Tutto di guadagnato, una sigaretta in più nel pacchetto, un coglione in meno intorno”.

Fumatori maschi che disinvoltamente l’hanno presa, accesa e fumata, davvero pochi. Li conto sulle dita di una sola mano. Uno di loro è ancora mio amico.

Però non avevo iniziato questo mio scritto per questo.
E’ stata la foto.
Fisso la foto.
Questa foto.
Quando l’ho vista, così simile, sono stata catapultata nella linea del tempo. Notti in cui ho amato con tutta ciò che sono, preservando per me solo una piccola chiave. Quella che anni dopo mi avrebbe permesso di aprire la via di fuga. Sono stata fortunata che tu, nel tuo scavarmi e sconvolgermi non l’abbia mai trovata, se solo me lo avessi chiesto, io quella chiave, te l’avrei consegnata.

Le tue mani, le nostre notti, i tuoi discorsi, le nostre ore, quelle sigarette fumate in due, quella sigaretta che tu mi ponevi tra le labbra. Ti ho amato fino a perdermi, ma del resto era il solo modo per ritrovarmi vero?
Mi hai amato? Non mi hai amato? Mi hai amato a modo tuo? Mi hai amato con le forze che avevi? Non erano molte, ma questo l’ho scoperto solo quando me ne sono andata. Il forte dei due ero io, anche se sembrava il contrario.

Ci siamo fumati vita, uno dall’altro, ci siamo fumati questa vita e molte altre, respirando l’altro. Ti ho inspirato così profondamente da averti collocato, anche ora, nel nucleo più profondo di me, o forse c’eri già. Ti amo ancora, di un amore diverso.

Non ho rimpianti, non ho dolori, non tornerei indietro, non cambierei nulla, devo a te molto di quello che sono oggi, se non mi avessi frantumato così tanto, non mi sarei scoperta. Non guardo indietro triste, guardo avanti sorridente, la mia vita, questa mia vita, è lì pronta ad accogliermi.
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