I’M BACK


Certo che scrivere un post la mattina del rientro al lavoro e come mettere in mano un trapano a un dentista che soffre di Parkison e sperare che vada tutto bene.

Perciò se sperate in un post allegro e colorato, pieno di ggggioia, la vedo male stamattina.
Sappiate che non so ancora di preciso dove sono allocate le sinapsi adibite a tale scopo. In compenso ho trovato subito quelle destinate al lamento (da qui si evince la nenia continua che ripeto stamattina: “voglio andare a casa, voglio andare a casa, voglio andare a casa”) e allo sbuffo continuo.

Che dirvi? Semplicemente I’m back, ma con calma, molto calma, perché solo il corpo c’è. La mente risulta ancora non pervenuta. Sospetto sia annegata in questa estate monsonica.