BIZEN


Neve a Bizen
Ferro e fuoco
Forgi acciaio e il mio cuore
L’uomo che io sono scompare.

Petali di pesco.
L’anima mi hai forgiato.
La forma è quella del tuo cuore
L’uomo che io ero non è più.

Nespole color oro
Le labbra tue son la mia dimora.
Del mondo farò la tua.
Tu farai di me l’uomo che sarò.

L’acero ci avvolge.
Premonizione di sangue le sue foglie.
Per salvare te, devo morire io.
Tu farai di me l’uomo che non sarò più.

clan

Liberamente tratto dalla mia memoria antica. Da un giappone che non esiste più. Storia di un clan, di acciaio, di lame affilate, di vita, di fuoco, di morte e di due uomini che si amavano.

OH PERBACCOLINA!


Io amo il Giappone. Quello onirico che mi porta in parti di me che tendo a celare.
Amo gli artisti del sol levante, il loro surrealismo. Solo chi nasce e cresce in uno sputo di terra sconquassato da terremoti e maremoti può averlo.
Infine amo quello che riescono a farmi sempre. Sorprendermi.

E lo hanno fatto dopo che avevo già scoperto:

* L’amplificazione del punto G

* La riverginizzazione

* Lo sbiancamento anale

* Lo sbiancamento vaginale

* il make up della patonza

Loro son riusciti ancora a sorprendermi con lo sbiancamento del capezzolo!
Pare che da loro l’ultima moda sia quella, sbiancarseli, che scuri pare brutto…

Ditemi come non “amarli”?! 🙂

LA CIBOCENTRICITA’ E LA MACRO CHE’?


Viviamo in una società cibocentrica, cercano di portarci alla dipendenza psicologica e non, del cibo e dei suoi dintorni.  Perché lo dico? Perché, riassumendo in breve, ho osservato che:

– i programmi televisivi incentrati sul cibo sono tantissimi. Masterchef, cuochi e fiamme, cucine da incubo, la prova del cuoco, cotto e mangiato, unti e bisunti, man Vs food, il re delle torte, solo per citarne alcuni. Senza contare le varie stars food tipo Nigella e Parodi;

– dribbliamo continuamente tra le pubblicità di cibi pronti in trenta secondi, di dolci e di spuntini spezza fame, tra i sughi casalinghi della nonna fatti industrialmente, tra cibo plastica che ormai devi solo mettere in forno per essere una cuoca perfetta, tra polli e carni in offerta (ma non ti dicono come li allevano, o che sono bombardati da antibiotici, altrimenti dovrebbero spiegarti il perché. Dire come sono i luoghi di allevamento e le loro condizioni non umane, questo tralasciando il senso etico di trattare gli animali in tal modo);

– dopo aver dribblato tra le pubblicità dei cibi di cui sopra, facciamo un’altra gimcana tra una marea di prodotti per i bruciori di stomaco e la digestione (come dimenticare le pubblicità, tra le tante, del cinghiale sullo stomaco o i pompieri bianco latte che scivolano nel tubo digerente), del resto con i cibi di cui sopra come potrebbe essere diversamente?

– dopo il dribblar tra la pubblicità del cibo e la gimcana degli antiacidi, piombiamo nella pubblicità con i vari prodotti per dimagrire, per perdere peso, per non assimilare grassi, zuccheri, (pure l’intelligenza secondo me non fa più assimilare) bruciarli, tartassarli o che cazzo ne so.

Insomma… ti promuovo il cibo, poi l’antiacido e poi il prodotto dimagrante, per poi ricominciar tutto da capo, il tutto nello stesso spazio pubblicitario.
Ed ecco a voi la società cibocentrica. Ed io, essendo figlia di questa società, ne sono stata condizionata e lo sono tuttora in parte.

Ecco tutto questo bailamme è nato perché volevo scrivere un post sul fatto che stavo entrando in punta di piedi, con molta curiosità e voglia di sperimentare, nella macrobiotica. Volevo sapere se tra voi c’è qualcuno che ha conoscenza, o come me sta per iniziare questo percorso che non parla solo di cibo, ma è molto più ampio.

Come sempre volevo scrivere di A e mi trovo a parlare di D. Per questo, non volendo ho fatto un giro dell’oca sulla cibocentricità per chiedere se qualcuno conosce bene la macrobiotica e ha voglia di passarmi un pò di conoscenza. Grazie.

Nel frattempo io mi coccolo con lo sguardo il mio acquisto di sabato.

Suribachi e Surikogi made in Japan Gomasio fresco in arrivo
Suribachi e Surikogi made in Japan
Gomasio fresco in arrivo