OSSO DI MENTA


Di lui parlo spesso.
Di lui parlerò spesso anche nel futuro.
Parlare di lui mi riempie il cuore.

E’ immagine di un cavaliere di altri tempi, angeli che hanno deposto le ali per scendere sulla terra a difendere i deboli.
Non so come possa trovare la forza e l’energia. Io dalle brutture del mondo ogni tanto ho bisogno di staccare, fuggire, non sentire. Non riesco, non reggo, le ondate di dolore che arrivano sono troppo forti.
Lui invece è sempre in prima linea.

Lui è Massimiliano Frassi
Io amo questo uomo, dell’amore più puro è pulito che posso avere.

Perchè ne (ri)parlo oggi?

Perchè l’8 marzo esce il suo nuovo libro, una favola per grandi e piccini, una favola i cui proventi (tutti, come sempre) andranno a favore dell’Associazione Prometeo.

Osso di menta (Storia del cucciolo con i dentini sporgenti) è una favola per grandi e piccini, il cui protagonista è Flipper. Flipper è esistito davvero.

Se potete, andate all’anteprima del libro, così oltre a poter acquistare il libro direttamente, potrete conoscere Max e tramite le sue parole, la storia di Flipper.
L’anteprima si terrà a Bergamo presso il Ristorante Antica Perosa dello Starhotels-Cristallo Palace, in Via Betty Ambiveri 35 (a meno di 5 minuti dall’uscita dell’autostrada, a fianco della tangenziale).

Ma anche se non potete andare, se siete lontani, se in questo periodo il denaro non abbonda nelle vostre tasche e non potete comprare il libro, aiutatemi, aiutatelo, fatene parola in giro. Di lui, dell’Associazione Prometeo, di questo libro di favole. Fatelo per favore, perchè lui, loro, portano luce negli angoli bui dove si nascondono i mostri chiamati pedolifi.
Osso di mentaDOVE ACQUISTARE IL LIBRO DI FLIPPER (se non andate all’anteprima)
Il libro esce martedì 8 marzo 2016. La distribuzione stavolta sarà principalmente via internet. Potete però richiederlo alla vostra libreria (la casa editrice è la Wordmage di Palermo), oppure mandare una email a prometeobrescia@yahoo.it indicando il vostro indirizzo. Lo riceverete entro pochissimo con pagamento contrassegno.
Il libro costa 10,00 euro (+ spese postali) e come TUTTI i libri di Massimiliano, i proventi andranno interamente alla Prometeo per i progetti in difesa dei bambini abusati.
Se volete una copia autografata, con dedica personale, specificatelo.
Fino al 30 marzo chi prenota una copia del libro su Flipper, può ordinare un qualsiasi altro libro a soli euro 5,00.
Grazie di cuore per aiutarci ad aiutare.
Qua l’elenco dei “LIBRI SOLIDALI”

 

E infine…
Grazie Max, davvero, sei una delle persone che mi fa amare essere umana.
Grazie Max, davvero, ogni volta che ti penso mi vengono alla mente le parole di una poesia di Rainer Maria Rilke.

Non crediate che colui che tenta di confortarvi,
viva senza fatica in mezzo
alle parole semplici e calme,
che qualche volta vi fanno bene.
La sua vita reca molta fatica e tristezza
e resta lontana dietro a loro.
Ma fosse altrimenti, egli non avrebbe potuto trovare quelle parole.

Grazie Max, davvero.

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IL PIACERE DI UN LIBRO


Leggere apre la mente.
Leggere dà piacere.
Leggere da oggi apre anche altro e diversifica il piacere.

Clayton Cubitt è un artista newyorkese. Un giorno si è alzato, si è dato una grattatina in testa, ha sistemato i gioielli di famiglia e a quel punto si è posto una domanda: “Chissà come legge un libro una donna con un vibratore all’interno del corpo?“. Diciamolo son domande che spesso ti poni la mattina. Clayton oltre che a porsela l’ha messa in pratica, ha creato un progetto dal nome Hysterical Literature
Lui dice che ” E’ un viaggio nella femminilità, nel dualismo mente corpo, nel contrasto tra cultura e sessualità, ma che è anche solo molto divertente da guardare”.

Io al “contrasto cultura e sessualità” mi ero persa. Tradotto in parole povere, ha preso delle modelle, le ha sedute sopra un vibratore (acceso, ma non è dato sapere a quale velocità) e ha chiesto loro di leggere davanti la telecamera (accesa, ma non è dato sapere l’effetto che ha fatto al cameraman).

Vero è divertente da guardare. La prima modella Stoya è molto carina e simpatica.  Però Clayton a me il dubbio, che proprio vero non sia quell’orgasmo, un pochino viene.
Comunque va bene lo stesso. Stoya sorride, mette allegria e fa venire una gran voglia di leggere.

Anzi mi vien proprio da ripetere lo slogan della giornata nazionale per la lettura: se mi vuoi bene, regalami un libro….

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A 4 anni arrivai in questa regione non parlando una parola di italiano.
Parlavo solo triestino, allora si usava così. In quelle terre il dialetto è lingua e appartenenza e lo usi, perché  sei fatto della terra che calpesti e dell’acqua che bevi.

A 6 anni arrivai alla scuola elementare, parlando una lingua straniera e fui catapultata a dover apprendere una nuova lingua: l’italiano.
Ancora oggi mi domando come posso essermela cavata, pensate per un attimo di parlare italiano e trovarvi di colpo a dover lavorare in un altro stato con persone che parlano in una lingua a voi sconosciuta e pretendono che tu scriva e parli nella loro lingua. Dovevo capirlo da lì che la vita è sopravvivenza.

A 8 anni a scuola ero fuori norma, più alta della media, più robusta della media, diversa fisicamente.  Mi ricordo ancora la mia maestra indicarmi e parlottare piano ad altre insegnanti al mio passaggio e il suo bisbiglio: “E’ friulana”.
I loro occhi su di me, li sentivo sulle spalle,  mi osservavano mentre camminavo verso l’uscita della classe. La mia vergogna, il sentirmi diversa, sbagliata, brutta, fuori posto, non ero come loro. Non ero minuta, non ero piccola, non ero esile, non ero lombarda.

A 10 anni leggevo talmente tanto che l’oculista impose a mia madre di impedirmi di leggere. Ma io leggevo di nascosto. Andavo alla biblioteca comunale, aprivo quei lunghissimi e stretti cassettini e prendevo tre schede a caso, ogni settimana.
Romanzi, scritti di tutti i tipi e generi, senza distinzione per ragazzi e non. Non guardavo né autori, né titoli. Ero fuori le dinamiche dei nomi, l’importante era conoscere. Io non leggevo i libri, io ero nei libri.

Sono cresciuta così, da figlia unica, in solitudine umana ma non in solitudine, perché io già “sentivo” e “sapevo” che la solitudine è uno stato mentale.
Sono diventata grande chiusa nel mio mondo, fatto di libri, di sogni e di pensieri. Una parte di me aveva paura del dolore. Il dolore di un dito e sei occhi puntati sulla schiena. Sono diventata adulta parlando poco con l’esterno ma ascoltando tanto.

Chi mi conosce ora, non lo direbbe mai che ero chiusa, timida e insicura. Oggi parlo tanto, mi espongo ancora di più;  ora dammi un “palcoscenico” ed io diverrò una buffona. Se qualcuno bisbiglia al mio passaggio, non abbasso gli occhi e proseguo, ma mi fermo torno indietro, chiedo se ha qualcosa da dirmi.

I libri mi hanno aiutato a crescere, i libri mi hanno fatto capire, i libri mi hanno fatto pensare, i libri mi hanno educata, i libri mi hanno fatto sognare, i libri mi hanno fatto viaggiare, i libri mi hanno spinto ad amare gli altri, i libri sono stati i mattoni di quella che sono io oggi.

I libri mi hanno fatto capire che ogni essere umano è un libro da leggere.