METTI DEI MUSE A CENA


Un sacco di prime volte ieri.
Prima volta che vado ad Assago.
Prima volta che vado al forum di Assago.
Prima volta che esco con Syl.

Un sacco di seconde volte ieri.
Seconda volta che vado a un concerto dei Muse.
Seconda volta che mi domando perchè fanno posti con una capienza di 12700 anime e 2 bagni 2 in croce .
Seconda volta che bevo una birra rossa trappista, adoro le rosse (Dite che son di parte?).

E in mezzo a tutti questi primo e secondo c’è stato uno spettacolo bellissimo, musica formato pelle d’oca, mani che a furia di battere dolgono, piedi e gambe che non riescono a star ferme.

E in mezzo a tutti questi secondo e primo c’è stata una prima cena fatta di m&m’s, acqua e birra, una seconda cena notturna fatta di panini, piadine, birra e parole.

E in mezzo, sopra, sotto (che sembra quasi una cosa porno) le parole, le mie (tante quanto parlo eh!?) e le sue. Il mio dire “Guarda ti dico subito tutte (quasi… perchè diciamolo ci si può nascondere nel silenzio o nel rumore) le cose brutte di me”. In questo modo una persona o mi ama o mi odia.

Ma diciamolo, puoi non adorarmi?

Io un pochino ti ho adorato nell’esser vero in quello che hai mostrato.

E in mezzo, sopra, sotto, a destra, a sinistra, un pò più in fondo dopo la rotonda, poi a destra prosegui dritto, al semaforo a sinistra, insomma ovunque, loro… i miei tre fidanzati
Muse

PASSI E NOTE


Il mio primo concerto fu strappato con ostinazione a una madre che doveva per forza farmi anche da padre. Concesso solo perché era nello stadio della mia piccola città. Un coprifuoco per cui avrei dovuto trasformarmi in superman e tornare a casa volando appena finito. Avevo poco più di quindici anni.
Lui era Edoardo Bennato.
Fu bello, ma non scattò l’amore per i concerti dal vivo. Forse la pressione materna ne rubò l’entusiasmo, il dover subito correre a casa, il dovermi rinchiudere nelle quattro mura e non poter condividere con gli amici dopo, in qualche modo spense il piacere.

Il mio secondo concerto fu un dono. Pochi anni fa. Un’amica mi scrisse “Dai vieni al concerto con me, è vicino a te, San Siro, ho un biglietto in più, dai te lo regalo”. Io non avevo voglia, casino, gente, confusione, si parlava del terzo anello. Ma volevo veder l’amica che abitava a Roma e che non vedevo da anni. Tutto questo mentre la gente cercava disperatamente i loro biglietti, le chiesi “Chi sono?”. Lei mi rispose e io le domandai ancora “Chi cazzo sono?”.
Loro erano i Muse.
Ci son persone che mi detestano ancora oggi per aver trovato un biglietto dei Muse a una settimana dal concerto, di non averlo neppure pagato, mentre domandavo “Chi cazzo sono?” .

Il mio terzo concerto è una scelta. Sister me lo ha proposto, io ho nicchiato (il solito ci sarà casino, è lontano, un sacco di gente, sarà la musica che piace a quella rocchettara ecc ecc).  Sister mi ha mandato un paio di link di youtube. A Sister piace tanto. A me ispira, soprattutto cambiar modo di “passeggiare” nella vita e far cose che non faccio mai. Sai che c’è? Io scelgo di andarci.
Lui sarà Damien Rice.

Nella vita bisogna camminare, ma in direzioni nuove, se si vogliono commettere nuovi errori e non ripetere quelli vecchi.
Che poi, dico errori, ma forse son solo opportunità mancate o prese dalla parte sbagliata. Cambiando strada cambi anche visione del mondo intorno a te e di conseguenza puoi prender l’opportunità dalla parte giusta.

passi

Nel frattempo aspetto luglio e son felice che in questo sentiero ora ci siano Sister e Ciccio con me. Devo a loro tanti passi nuovi della mia vita.