LEGGO DI ME


Ripiego le mie parole una a una. Allineo le emozioni scombinate. Distendo i pensieri attorcigliati. Lentamente sciolgo ogni nodo e compongo delle piccole matassine colorate e le metto accanto alle parole ripiegate.

Non dimentico niente, ma non conservo con me il peso del ricordo. Lo ripiego, in piccole scatoline, insieme alle parole in fondo un cassetto, non quello dei sogni, in un’altro.

Non dimentico niente, perché dimenticare non sempre è un bene. Altrimenti non impareremmo mai nulla dalle cose che ci accadono. Ogni volta con la fiamma ci bruceremmo, non ricorderemmo di buttare la buccia e mangiare solo il frutto. Le cose che mi accadono quindi le ripiego e le conservo nei cassetti della memoria. Belle o brutte che siano.

Poi arriva un momento nel quale avverto il sentore della cosa già accaduta. Vado allora a riaprire i cassetti, scartabello e cerco, finché non trovo. Trovo tutte le volte che è accaduta. Allora sommo. Uno più uno più uno più uno. Quella cosa è già accaduta altre volte.
Così scopro le dinamiche, positive o negative, mi accorgo in quel modo delle ripetizioni costanti della mia vita.

Se la ripetizione è bella, sorrido e ringrazio questo mondo per il dono. Ripiego i pensieri e le parole, li rimetto nel cassetto, e conservo con me l’emozione nel cuore.

Accade più sovente il contrario, la dinamica tossica, che avvelena, che ti mangia e consuma. A quel punto ne prendo atto.

Uno più uno più uno più uno più uno = troppo.

Prendo tutte le parole, i pensieri, le emozioni che la riguardano. Dispiego tutto davanti a me. Osservo lentamente. Leggo di me.
Possono passare ore o anche giorni. Mi faccio una visione d’insieme della dinamica, tiro fuori l’insegnamento, poi accartoccio. Accartoccio tutto insieme. Accartoccio come si fa con un foglio di alluminio. Accartoccio in una piccola palla e butto via.
Accartoccio pensieri, ricordi, frasi, emozioni e persone. Faccio spazio perché in quel vuoto ci possa entrare il nuovo.

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IL PARCO GIOCHI


Ho fatto il corso base di Theta Healing, ora dovrei trovare il tempo di studiarmi anche il libro.

Faccio attività fisica quattro volte a settimana in palestra. Se usiamo molto la testa (e io son segaiola mentale) dobbiamo far altrettanto con il corpo. A parte ciò, mi piace la sensazione che il corpo mi trasmette ringraziandomi del trattarlo bene.

Mi sono iscritta al Level 1 Aura Soma. La prima volta che ho pensato che volevo far questo corso era il 2004, penso di averlo ponderato abbastanza a lungo, è arrivato il momento di farlo.

Mi sono iscritta al corso avanzato di Theta Healing, che farò a gennaio 2016. Il base mi ha migliorato.

Lunedì prossimo andrò a una serata gratuita di balli caraibici (non latino americano), voglio provare, anche se spero non mi piaccia. Inserirlo in settimana tra tempo e costi sarebbe una sfida.

Ho visto un opuscolo in cui facevano una prova gratuita di Qi Gong, mi ispira pure lui, ora questo opuscolo me lo sono perso in casa, perché se lo ritrovo, potrei andar a vederlo e pensare di farlo (altra sfida come sopra).

Sento una spinta fortissima a viaggiare, visitare posti, luoghi e persone. Tutto ciò è bello direte voi, pure io lo direi se vivessi di rendita, di una rendita miliardaria e disponessi totalmente delle mie ventiquattro ore giornaliere.

Poi ci sono le cene dagli amici, le pizze della domenica a mezzogiorno, le chiacchiere anzi no la conoscenza, il raffrontarsi, il confrontarsi, il raccontarsi, ci sono le cose che vorrei ma ancora non chiedo, le risate, i sospiri, qualche silenzio e l’osservare quello che scorre dentro e fuori me.

Poi ci sarà gennaio, con questa nuova svolta nella mia vita, una di quelle grosse intendo. Ricominciare a vivere daccapo in modo diverso. Ogni volta che ci penso, oscillo tra il piacere della nuova opportunità e il timore della non conoscenza di come sarà.

Questa sono io negli ultimi mesi, in movimento. Questa sono io quando vivo.

Il mondo è un enorme parco giochi, e ci son così tante giostre da vedere, girare, conoscere, provare. Alcune mi spaventano, tipo le montagne russe. Il respiro accelera e mi batte forte il cuore. Ci salirò? La paura mi tiene a terra ma se trovo qualcuno più coraggioso di me che mi trascina, io ci salgo, è già successo. Chi vuole giocare con me in questo parco giochi?
Photo by Kurt Hutton