PASSATO PRESENTE FUTURO


Difficilmente penso al passato. Non che negli anni che ho alle spalle non mi sia capitato, anzi, nel passato (scusate il gioco di parole) pensavo più al passato che al presente.

Oggi mi capita raramente, è più facile che pensi al futuro.

Il problema è sempre lì, mai essere nel qui e ora, nel momento presente, e viverlo, assaporando secondo per secondo.

Passiamo la vita nei ricordi del passato o nelle speranza del futuro.
Nei “se fosse stato” e nei “sarà così” e nel farlo smettiamo di viver la vita.

ORA


Se una foto è molto bella, diciamo “Sembra un dipinto”.

Se un dipinto è molto bello diciamo, “Sembra una foto”

Di base pensiamo che il meglio sia sempre qualcos’altro, da qualche altra parte, in un altro momento.

Quindi viviamo in sospensione. Tra un “si stava meglio quando si stava peggio” e un “domani sarà meglio”.

Ma la vita è qui, ora in questo esatto momento. Ora sento il sapore. Ora sento l’aria riempire i polmoni. Ora, se mi baci, caccio la mia lingua nella tua bocca. Ora sento il tuo profumo. Ora puoi farmi venire la pelle che un’oca m’invidierebbe.

Ieri si confonde e confonde come le nebbie delle coste lacustri, domani è una voluta di fumo che cerchi di ghermire con un retino.

Conta solo ora.

Carpe diem dicevano, ma non serve cogliere un attimo fuggevole, basta vivere al massimo delle nostre possibilità, ora.

SORRIDO


Sorrido di niente e di tutto, di queste labbra che dicono sciocchezze per ridere e far ridere, di questa luce che mi avvolge, del domani che sento, lo so sarà migliore, ma non per questo mi dimentico di viver bene il presente.

Sorrido con lo sguardo e la pelle, con la punta delle dita. Lo faccio con dio che si era un po’ distratto. Insieme guardiamo questo cielo, “Sei stato bravo” gli dico “a farlo”. Lui mi guarda di sottecchi, dice “Grazie”, e sorride.

Sorrido a questa vita che spesso taglia e sfregia. Mi accarezzo le cicatrici, le trovo belle, bellissime, han fatto di me una persona che sorride.

TRENI


Ci son treni che abbiamo perso e non torneranno più e quelli che son passati e non abbiamo voluto prendere.
Ci son treni di cui ci hanno parlato e che avremmo voluto prendere, ma non avevamo il biglietto.
Ci son treni che son passati in anticipo e quelli che son passati in ritardo.
Ci son treni che avevamo preso, ma dai quali siamo scesi.
Ci son treni che ripassano, ma noi continuiamo a non prendere, e quelli che guardiamo pensando che prima o poi quel treno lo prenderemo.

I treni passano, sfilano e toccano la nostra vita in ogni momento.

L’incognita è quando aspetti a un binario morto. Anzi quando TI aspetti a un binario morto, perché tanta voglia di viaggiare non l’hai più.