FOLATA


Te lo dice all’improvviso: “Non succederà mai, ma tu non potresti essere in ogni caso l’avventura di una notte, o uno sfizio da togliersi”. Quelle parole arrivano sul volto, improvvisa folata che ti scompiglia i capelli. Tu lo sai, lo senti, lo percepisci, son parole che pensa e non un’esca.
Questa folata in questo lunedì mattina, ti fa sedere a pensare.

La maggior parte degli uomini non ti vede così. Colpa dell’età, colpa della vita, colpa di checcazzoneso, e sinceramente, checazzomenefrega, cercano un attimo fuggevole per lenire il vuoto, per riempire una vita costruita sulla sicurezza, sul controllo (proprio e altrui), sulla noia e sul bisogno. Che ottimo diversivo puoi essere.

Piccoli stupidi, avete sempre confuso il mio esser libera con disponibilità sessuale. Le vostre gonadi vi hanno reso schiavi ottusi e neppure ve ne rendete conto.

Poi arriva questa frase, ma dire questa frase vuol dire arrivi tu a dirla. E mi lasci interdetta a pensare. Mi hai visto per quello che sono, senza nessuno sforzo, celata nelle pieghe di quello che scrivo e dico, mi hai visto e basta. Nessuna bugia, nessuna pressione, nessuna falsità, nessun chiedermi qualcosa. Mi hai fatto solo sapere “Ti ho vista”.

Il mio sedermi a pensare è stato il tempo necessario per far passare la folata tra i capelli e il tempo di scrivere: “Peccato che le persone giuste io le incontri sempre nel momento sbagliato”.
Photo by Oleg Oprisco

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POKER CRASH GAME


Ogni tanto accade. Lo sogno.
Ora molto meno. Capita una volta o due l’anno. Quando accade è sempre così, come se fosse realtà, un’altra realtà e svegliandomi precipitassi in questa, come se lo avessi visto davvero, come se avessi parlato davvero, come se.

Questa volta era invecchiato, i capelli erano brizzolati e il taglio corto, quasi rasato. E al suo “Mi dispiace se non possiamo andare là” ho risposto: “Io sto bene dove sei tu”.

Non serve ricordarmi che l’ho lasciato io, non serve rammentare che nel farlo mi son salvata, non serve sapere che son passati anni, non serve avere la certezza che questa marea ora di sera se ne andrà e non serve neppure ricordarmi che è stata la scelta giusta e indietro non tornerei. Non serve a nulla.

Torna quella sensazione di vuoto dentro, torna quell’amore di cui ti ricoprirei e ti avvolgerei per proteggerti dal mondo, torna il dolore, torna la passione infinita costante continua, torna il rancore, torni tu, torno io e il nostro giocare a poker con la vita, per poi rendersi conto di aver perso entrambi e lo spezzarsi in due.

Un legame di millenni a cui manterrò parola ci lega. Caduti insieme, insieme saliremo.  E tremo pensando quanti debiti karmici stai accumulando ora, in questa vita, con molteplici persone, perchè ti terranno qui tenendo anche me, non riuscirò ad andarmene finchè tu vagherei su questo mondo.  Quante vite ancora da vivere per starti accanto? Ma in questa vita ti cancello, odiandomi per averti ritrovato.

Ci son legami karmici.  A livello sottile le anime si parlano, per quanto rifuggi, ti accompagnano lo stesso, anche se tu in questa vita sei andata oltre.

REFLUSSO GASTROESOFAGEO DELL’ANIMA


E poi non so perché ci son momenti così.
Li chiamo “reflusso gastroesofageo dell’anima”. Ultimamente ne soffro molto. Non cé nulla da fare alcune cose si fa proprio fatica a digerirle.
Per colpa di una frase, di un’immagine o di un fattore esterno accade che un ricordo o una emozione risalgono e con questi un reflusso di acido verso il mondo, una situazione o una persona.
Risale come una marea e la giornata, o quantomeno una parte di essa, in una manciata di secondi brucia.
Il “reflusso gastroesofageo dell’anima” brucia la serenità, i sorrisi e la calma che hai dentro, ma la cosa più antipatica è che questo acidume fuoriesce dai pori e lo riversi verso chi hai intorno, neppure fossi una medusa che al tocco ustioni.

Da qui la necessità di isolarsi dagli altri per tutelarli da te stesso.
Ora questa cosa mi ha sta rompendo leggermente. Nel frattempo che il mio sistema “digestivo interiore” si normalizzi, qualcuno conosce dove si acquista un maalox per i reflussi immateriali?

TABULA RASA


Tsunami immateriali Tabula rasa Sfinimento tra i detriti
Tsunami immateriali
Tabula rasa
Sfinimento tra i detriti

IL VENTO DEL NORD


Anima recondita respiro rammarico ambire l'infattibile trattener il vento con i pugni
Anima recondita
Respiro rammarico
Ambire l’infattibile
Trattener il vento con i pugni