SANGRIA E GRILLI PARLANTI


Il martedì è tradizione, si sa.
La sangria era annacquata
E io sì, sono integrale.

red

Il martedì dopo il lavoro ci si vede. Un paio di ore, qualche chiacchiera, ritrovarsi, rilassarsi, ingerire un pò di alcol, che scioglie la lingua e snoda le contratture del cervello da una giornata di lotta.

Tra un sorso e una parola, risalta fuori il mio integralismo. Odio questa parola perché ormai è associata alla parte oscura delle religioni, la cambierò in il mio esser integrale. Come la pasta e il riso.

Io sono integrale, non perfetta, non brava, non migliore. Sono semplicemente integrale nella vita, io e il mio vederla come un’onda, un cerchio che si trasforma in un otto infinito, la continuità e il legame continuo con il tutto.

E lo so che le persone come me sono scassapalle. Sembriamo tanti grilli parlanti a cui tu tireresti volentieri una scarpata sul muro. Eppure non lo siamo, non ci consideriamo “mejo”, solo vediamo il mondo da un’angolazione diversa dalla tua. Per ogni “cri cri” detto a voce in un parlare con gli altri, abbiamo frinito centinaia di volte con noi, fino a sfiancarci e ritrovarci Cassandre di noi stesse.

Se la cosa ti consola, sappi, che la parte peggiore la riserviamo a noi, al seguire la rettitudine dei nostri principi. Quelli che un centesimo e un miliardo hanno lo stesso valore.
A voi spesso “perdoniamo” a noi quasi mai. E noi cadiamo come voi.

Rosse le scarpe, rossa la maglietta, rossa la sangria, rosso “il monile” che indosso e rosso il campari. Sto cercando energia in un periodo che mi risucchia verso pensieri grigio topa.

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SFUMATURE


Quando sarò grande vorrò avere del blu.
Nel blu mi adagio e Hope arriva.
Il blu si abbina al rosso.
Rossi sono i miei capelli.
La progenie di rosso e blu è viola, il colore della mia anima.

Il blu che avrò, avrà luce e diverrà anche azzurro, mi perderò ad osservare il cielo e quando la notte tornerà, appunterò stelle d’oro a rischiararmi il sentiero.

Il rosso che avrò, avrà luce e diverrà rosa e la mia passione si trasformerà in amore, la notte tornerà a divenir amante instancabile e padrone delle mie ore.

Il viola avrà luce, diverrà ametista come la pietra della mia nascita e la notte, come un caleidoscopio, diverrò tutte le gradazioni della mia anima, dall’oscuro indaco alla lavanda rosata, così tu, se vorrai, potrai finalmente vedermi.

purple

ROSSO


Il tempo è un ricordo vestito di rosso
Passo leggero che punge il cuore
Colora ricordi e spegne dolori
Sussurra pensieri, sinapsi come foglie


Rosso non è il mio colore, ma l’anima ne ho intrisa, quando lo indosso si innamora di me.