BRIVIDO


E’ il tocco della tua mano sul fianco che accende pensieri d’irrefrenabile seduzione.

E’ quel tuo lieve respiro alla base della nuca che scende lentamente sulla mia schiena che mi fa sognare di minareti e suk.

E’ la tua lingua, le tue labbra, che si trasformano in un morso leggero, tra il collo e la spalla che mi portano in un’ampolla temporale.

Scuoti la mia mente e t’insinui in essa. Cerchi il luogo, quello celato. Se lo troverai, mi prenderai. Consapevole che, farai di me parte di te, se mi scivolerai anche nel cuore.

Parlami, dammi le tue parole, conducimi nei tuoi meandri, ruba il mio respiro affannoso e legalo al tuo, cosicché tu mi percepisca ovunque tu sia, mentre ogni parte di me, tangibile e non, è in attesa di te.

Guardami perditi in me, e ora chiudi gli occhi, si io sono quella, presente e certa ma che sfugge come sabbia tra le dita, mi avrai per sempre solo se non mi darai forma.

Brividi e pelle d’oca.
Lo so mi stai tenendo lì con te.

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NESSUNA CERTEZZA


Affamata bocca la tua.
mi divori l’anima e il corpo
Dipingi con le dita complicati arabeschi.
la tue mani mi esasperano la pelle

Esigente regista notturno.
ghermisci i miei sensi
Mi trasformi, divento interprete,
la tua preferita
di trame di un candore perverso.

Predatore mi spingi sotto il peso del tuo corpo.
occhi bassi i miei da preda senza via di scampo
Quando affondi in me strappandomi un grido,
piacere e dolore stemperati insieme
ti guardo, dimmi ora chi è la preda e chi il predatore?

Nessuna certezza
la cosa più certa tra noi è l’incertezza
Nessuna certezza
ma conservi in te qualcosa che mi appartiene
Nessuna certezza
se non che il mio ventre ti appartiene

nessuna certezza

nell’aria intanto vola questa musica

HAI PRESENTE?


Hai presente? Quella sensazione che si espande? Si, lì tra la bocca dello stomaco e la parte sinistra del petto?

ombre

Parte da quel punto preciso, come sasso lanciato nell’acqua s’irradia in cerchi concentrici sempre più ampi, fino a inghiottirmi e pur sapendo da dove è partito non comprendo più dove finisce.

Sembra contenere tutto, le cose intorno a me, l’aria, il lago, la terra, il cielo e te.

Mi senti vero? Senti me e quei cerchi che ti avvolgono.
Mi percepisci come io percepisco te.

Te e quel desiderio di tenermi, bloccarmi sotto il tuo peso, mentre respiro piano.

Te e le tue parole, lente scivolano come miele accanto al mio lobo, incantandomi come serpente con la sua preda.

Te e il tuo imprigionarmi le mani, scrutarmi negli occhi, per il piacere di sentire la mia voce dire no e leggere in loro si.

ombre

Giochiamo tra giochi di luce e ombra, per non dire a nessuno, neppure a noi, ma quei “ti odio” che ci diciamo contengono l’universo.