VICTORY


Ci sono vittorie senza vincitori.
victory

Son convinta di vivere in un’epoca così, intrisa di questo modo di percorrere gli anni, dove nessuno vince e tutti perdono.

Personalmente ambisco, spero, tento di camminare verso una conoscenza che mi permetta di capire sempre di più. Questo non vuol dire che non combatta per quello in cui credo, ma solo che non m’interessa impartire lezioni dall’alto della “vittoria”. Amo, di più, camminare a fianco delle persone e chiacchierare.

Viviamo in una società che vuole vincitori, ma è una società che vincitori non ha. Questo fa di noi tutti, senza neppure che ce ne rendiamo conto, degli sconfitti.

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FORSE


Viviamo così male che cerchiamo di offuscarci.
Con il cibo, con il fumo, con l’alcool, con le partite, con la droga, con le chiacchiere, con la tv spazzatura, con i pettegolezzi che schizzano merda, con la rabbia e gli insulti agli altri, con la ricerca disperata di un amore di qualcuno perché noi non riusciamo amarci, ci riempiamo con il vuoto.

E questo vuoto è vorace.

Io credo che questo tipo di società imploderà su se stessa, ma i tempi della storia, della terra, non son i tempi umani, quindi noi se abbiamo culo riusciremo a passare abbastanza indenni… forse…
gabbie

L’EXPO2015 E I VOLONTARI. CRONACA DI UNO SFRUTTAMENTO TUTELATO.


Io me lo son chiesta, che senso aveva, l’Expo 2015 chiede volontari pur essendo una “macchina” atta a produrre soldi e lavoro. Sarà che a me la parola “volontari”, evoca altri scenari tipo: la croce rossa, medicina senza frontiere, amnesty international, greenpeace, le persone che lavorano alle mense dei poveri o altre mille occasioni in cui abbino facilmente la parola “volontario” e non retribuito.

18500 persone lavoreranno senza essere pagate
18500 PERSONE LAVORERANNO SENZA ESSERE PAGATE

Allora son andata a cercare la definizione di volontariato e trovo (grazie ai dizionari on line):
“volontariato [vo-lon-ta-rià-to] s.m.
1 Lavoro volontario, non regolarmente retribuito, che viene prestato per acquisire la pratica necessaria all’esercizio di una professione
2 Servizio militare prestato come volontario; anche, la durata di tale servizio
3 Attività volontaria e gratuita svolta da alcuni cittadini a favore della collettività, dei malati, dei bisognosi ecc.”

Rifletto e penso
1 che cazzo di pratica svolgono per che cazzo di professione? Lo scopo di questi volontari è “di attivarsi nell’accoglienza e supporto per i visitatori e i partecipanti”. Dio non so perché a me vengono in mente le entreneuse? Stiamo preparando schiere e schiere di entrenuese maschili e femminili come incremento al lavoro in italia?
2 Leggendo il regolamento sospetto lo sia, per alcuni “volontari” (si sappiate che ci son pure le categorie dei volontari, 12 mesi, 6 mesi, 14 giorni, 1 giorno), ma non lo è quindi.. sorvolo.
3 Ecco questa è quella cui io abbinavo la parola volontariato ma sicuramente non è lo scopo dell’Expo2015.

Rimango stupita e basita, vado anche sul sito dell’Expo 2015 quello dove mettono perché devi lavorare gratis per un ente che prende soldi sia dagli espositori sia dal pubblico pagante.
Vedo i loro video creati ad hoc, (con dei creativi pubblicitari, insomma vendere un prodotto per avere un ritorno, il tuo lavoro gratis) per invogliare i giovani a lavorare senza compenso. Se guardi il loro video verrebbe da dire che in fondo lo fanno per te, per crearti un milione di contatti.
Che tesori che sono vero? Si dicono proprio così, potrai avere un milione di nuovi amici (e di conseguenza di like?).
Cazzus io fatico a gestire i miei quattro (veri) amici con il tempo che ho a disposizione, un milione come cazzo li gestisco?
Ma poi scusa non avete detto prima che lavoravo gratis per avere delle opportunità di lavoro e ora mi dite che è per avere l’opportunità di un milione di amici?

Lo so ci cadranno in tanti, e saranno anche convinti, su migliaia di persone qualcuno forse troverà qualche occupazione, ma questo mi ricorda tanto il film “Non si uccidono così anche i cavalli?”.

Volontari persone a parte, ma l’expo2015 giuridicamente come considera questi “soggetti”? Se si fanno male durante l’Expo2015 saranno tutelati? In caso di infortunio? Se un volontario fa danni a cose e/o persone risponde lui o risponde l’expo2015? E nel caso così non fosse, sono stati avvisati i volontari che risponderanno in proprio? La professionalità? Se tra questi volontari ci saranno delle teste di cazzo che non faranno bene il loro lavoro “come il buon padre di famiglia” e ti mandano a fanculo perchè “Cicci io già lavoro gratis, te mica mi devi rompere se arrivo con un’ora di ritardo, o se sbaglio”. Come verranno gestiti? Soprattutto in considerazione che continuate a romperci i maroni dicendo che questo Expo2015 è il biglietto da visita dell’italia all’estero, se il biglietto non è professionale, ma basato sul volontariato (con i loro limiti giustamente)?

Non si chiedeva tanto, ma un minimo di corrispettivo a queste persone che lavorano, ci doveva essere, perché questo fanno, lavorano.

Però vediamo a pensarci bene… ma se questa cosa funge per l’expo2015, potremo sempre estenderla al parlamento e a tutti i nostri politici no? Potremmo chiedergli: “Fai il volontario avrai cinquanta milioni di nuovi amici, gli italiani.”

“CONTROSPOT EXPO2015”

Una campagna per il lavoro retribuito contro l’altra campagna, cioè quella di Expo per invogliare i giovani a diventare volontari a Milano durante l’Esposizione universale del 2015. E quindi, in sostanza, lavorare gratis. Il video è curato dai ragazzi di Act.