FOLATA


Te lo dice all’improvviso: “Non succederà mai, ma tu non potresti essere in ogni caso l’avventura di una notte, o uno sfizio da togliersi”. Quelle parole arrivano sul volto, improvvisa folata che ti scompiglia i capelli. Tu lo sai, lo senti, lo percepisci, son parole che pensa e non un’esca.
Questa folata in questo lunedì mattina, ti fa sedere a pensare.

La maggior parte degli uomini non ti vede così. Colpa dell’età, colpa della vita, colpa di checcazzoneso, e sinceramente, checazzomenefrega, cercano un attimo fuggevole per lenire il vuoto, per riempire una vita costruita sulla sicurezza, sul controllo (proprio e altrui), sulla noia e sul bisogno. Che ottimo diversivo puoi essere.

Piccoli stupidi, avete sempre confuso il mio esser libera con disponibilità sessuale. Le vostre gonadi vi hanno reso schiavi ottusi e neppure ve ne rendete conto.

Poi arriva questa frase, ma dire questa frase vuol dire arrivi tu a dirla. E mi lasci interdetta a pensare. Mi hai visto per quello che sono, senza nessuno sforzo, celata nelle pieghe di quello che scrivo e dico, mi hai visto e basta. Nessuna bugia, nessuna pressione, nessuna falsità, nessun chiedermi qualcosa. Mi hai fatto solo sapere “Ti ho vista”.

Il mio sedermi a pensare è stato il tempo necessario per far passare la folata tra i capelli e il tempo di scrivere: “Peccato che le persone giuste io le incontri sempre nel momento sbagliato”.
Photo by Oleg Oprisco

IO LI PREFERISCO BASTARDI


Io li ho sempre preferiti bastardi.
No, non sto parlando degli uomini, anche se, a onor del vero, in questo campo, (nel senso negativo) sono stata davvero brava nel trovarli.
Mi riferisco a quelli che io chiamo “amici pelosi”. Insomma una parte di quella varietà di muscoli e cuore che scalda il mio.

Il motivo è semplice, per me ogni vita è unica ed ha in se una sorpresa. Ogni vita contiene quel qualcosa di particolare che è solo suo e la rende speciale.

I cloni li lasciamo a quelli senza fantasia e a quelli che se non controllano le vite altrui stanno male. Forse per questo mio modo di pensare non comprendo molto questo giocare a fare Dio. Fossimo almeno bravi e invece no, nel gioco di ruolo “Sono Dio” combiniamo disastri.
Non ne siete convinti? Bé guardate qualche esempio di cosa son riusciti a combinare in poco più di cento anni.

Il bull terrier era bel cane, bel muso, bel corpo delineato. Ora mi domando a quale razza aliena appartenga; ah dimenticavo ora di base ha anche tre denti in più.

Con il pastore tedesco sono stati di un’intellighenzia paurosa nel “migliorare” la specie. Oltre alle note problematiche fisiche che questi cani hanno man mano che invecchiano. Aggiungete che ora il pastore tedesco può correre la metà di quanto correva una volta.

Si è proprio lui, quello della borraccia sotto il collo, quello che ci salva con del buon alcol, il San Bernardo, quello amato dai bambini.
Ebbene son riusciti con gli incroci a modificarlo. Muso più grande, aumento della pelle in eccesso. In compenso ora i San Bernardo soffrono di emofilia, problemi di vista, tumore maligno delle ossa e di una forma di paralisi.

Si io li preferisco bastardi, perché bastardi non sono. Quelli che incrocio nella vita ed entrano a far parte della mia come io della loro. Si amo i “bastardi non bastardi”, sono veri, sono magnifici, sono speciali, sono unici, con o senza pelo che siano.

La vita è un’avventura ricca di sorprese, non uno stampo industriale che sforma cliché tutti uguali; se così non fosse, non avrei anche questo casotto di colori che mi scalda il cuore ogni giorno.

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OH PERBACCOLINA!


Io amo il Giappone. Quello onirico che mi porta in parti di me che tendo a celare.
Amo gli artisti del sol levante, il loro surrealismo. Solo chi nasce e cresce in uno sputo di terra sconquassato da terremoti e maremoti può averlo.
Infine amo quello che riescono a farmi sempre. Sorprendermi.

E lo hanno fatto dopo che avevo già scoperto:

* L’amplificazione del punto G

* La riverginizzazione

* Lo sbiancamento anale

* Lo sbiancamento vaginale

* il make up della patonza

Loro son riusciti ancora a sorprendermi con lo sbiancamento del capezzolo!
Pare che da loro l’ultima moda sia quella, sbiancarseli, che scuri pare brutto…

Ditemi come non “amarli”?! 🙂