ROSA ANTICO


Eccomi qua, in mezzo alla stanchezza del corpo e della mente.

Se cercate senso nelle mie parole, non ne troverete, escono da sole e usano la punta delle dita sulla tastiera.

Avrei voluto essere una principessa, un carattere sovrano me lo ha impedito.
Ho cercato d’essere regina di cuori, i re di guerra mi hanno distrutto il trono, a niente è valsa la mia difesa.
Mi sono rincorsa una vita e molte volte ho creduto di trovarmi per poi capire che erano copie sbiadite dei miei pensieri.

Ondeggio su questa lama di rasoio, chiamata vita, tra rosa antico e nero denso.

L’ANIMA COLOR NEBBIA


Sarà la nebbia, sarà l’età, sarà la stanchezza che prende, ma oggi vorrei vivere rimanendo collegata al mondo isolandomi fisicamente. Invece accade il contrario, facendomi così render conto dell’inutile tentativo di esser compresi e di comprendere.
Siamo isole.

Pensavo che avrei cambiato il mondo ed a un certo punto della mia vita invece ho ringraziato che lui non avesse cambiato me. Ora non son più neppur sicura che mi abbia risparmiato.

Se la nebbia oltre i rumori, attutisse anche i pensieri, sarebbe una bella cosa.
Respiro lentamente ed espiro ancor più piano come se con questo potessi cambiare le emozioni che girovagano perse dentro. Questo cercarle mi spossa e fa si che a volte sia cane rabbioso e a volte sperduta lupa.

Come dico sempre passerà. Passa sempre.  Passa, e come il mare, leviga e porta via parti di me.