SANGRIA E GRILLI PARLANTI


Il martedì è tradizione, si sa.
La sangria era annacquata
E io sì, sono integrale.

red

Il martedì dopo il lavoro ci si vede. Un paio di ore, qualche chiacchiera, ritrovarsi, rilassarsi, ingerire un pò di alcol, che scioglie la lingua e snoda le contratture del cervello da una giornata di lotta.

Tra un sorso e una parola, risalta fuori il mio integralismo. Odio questa parola perché ormai è associata alla parte oscura delle religioni, la cambierò in il mio esser integrale. Come la pasta e il riso.

Io sono integrale, non perfetta, non brava, non migliore. Sono semplicemente integrale nella vita, io e il mio vederla come un’onda, un cerchio che si trasforma in un otto infinito, la continuità e il legame continuo con il tutto.

E lo so che le persone come me sono scassapalle. Sembriamo tanti grilli parlanti a cui tu tireresti volentieri una scarpata sul muro. Eppure non lo siamo, non ci consideriamo “mejo”, solo vediamo il mondo da un’angolazione diversa dalla tua. Per ogni “cri cri” detto a voce in un parlare con gli altri, abbiamo frinito centinaia di volte con noi, fino a sfiancarci e ritrovarci Cassandre di noi stesse.

Se la cosa ti consola, sappi, che la parte peggiore la riserviamo a noi, al seguire la rettitudine dei nostri principi. Quelli che un centesimo e un miliardo hanno lo stesso valore.
A voi spesso “perdoniamo” a noi quasi mai. E noi cadiamo come voi.

Rosse le scarpe, rossa la maglietta, rossa la sangria, rosso “il monile” che indosso e rosso il campari. Sto cercando energia in un periodo che mi risucchia verso pensieri grigio topa.

FARE IV GREENPEACE


Il mio progetto mensile “FARE” prosegue.
Anche questo mese e doppio.
Quindi a giugno i miei pochi spicchi vanno a:

Greenpeace
Cosa facciano non credo neppure di doverlo spiegare. Hanno in corso tante di quelle iniziative a tutela degli umani e degli animali, insomma del mondo intero, che dovrei scrivere pagine intere. Fate prima (se volete sapere in cosa sono impegnati in questo momento di specifico) ad andare al loro link. Si possono far donazioni mensili, una tantum o dare il cinque per mille.

Andrea Cisterino e la sua associazione, di cui ho già parlato più volte. L’impegno e l’energia che mette nel fare, ma sopratutto il cuore, fa si che ogni volta io senta la spinta a dare questo piccolissimo contributo.

 

 

 

(se clicchi sull’immagine vedi come puoi contribuire)

 

LUI SI CHIAMA MAX


Profonda.
Incondizionata.
Infinita.

Son poche le persone a cui abbino questi tre aggettivi insieme alla parola stima. Lui è uno di queste. Lui è uno di quegli uomini per cui credo che come umanità abbiamo ancora qualche speranza.

Massimiliano Frassi:
“Apro la giornata con una lunga telefonata… una mamma che si scontra contro la (mala)giustizia italiana. Il pedofilo (ex marito, nel pc una robetta di 12mila files pedopornografici ed in cantina sacchi di giocattoli per “adescare i bambini”) ha abusato dei suoi due figli, per anni. Il maschio non ha retto al dolore inflittogli dal padre e si è tolto la vita. Il Giudice (donna!!!) ha più volte rinviato le udienze (una volta aveva “troppo caldo”) ed alcuni reati sono poi caduti in prescrizione (che per questi reati andrebbe revocata)… per altri c’è stata invece l’assoluzione per “mancanza di prove”, malgrado i files ed una perizia sulla bimba (disposta dal tribunale) dove per ben 30 pagine la si riteneva “assolutamente credibile” e “vittima di abusi”.
La signora oggi vive all’estero: un consiglio, cara amica, noi lotteremo con lei per il secondo grado, ma lei resti lì, non torni indietro, questo NON è un paese che difende i bambini. E’ un paese sempre più a misura di delinquenti.”

Questo è uno dei suo “status” di oggi sulla sua pagina di facebook. Uno status dove la rabbia, la volontà, il dolore, e la determinazione di andar avanti convinono nello stesso istante.

Ogni giorno lotta contro gli “orchi”, contro leggi inique, contro burocrazie assurde, contro assurdi “difensori” di pedofili,  ma nel contempo trova lo stesso il tempo di regalare sorrisi, dar carezze sulle cicatrici del cuore e donare luce alla speranza.

Frassi

Il mio cinque per mille da anni va all’associazione dove lui mette la sua vita e il suo cuore.

Se avete deciso già di destinare il vostro 5 per mille ad un’altra onlus (ogni onlus ha il suo perchè) e se magari voleste comunque dare una mano, ecco cliccate qui sotto e troverete molti modi. Qualsiasi cosa facciate, anche solo spargere la voce… grazie.

prometeo

Come aiutarli

Associazione Prometeo

IO VOTO SI


Solitamente non faccio questo tipo di post. Ma stavolta lo faccio perché…

Greepeace

… perché penso che sia importante. Il governo non ha concesso l’Election Day. Le associazioni ambientaliste, lo avevano chiesto, volevano far votare questo referendum insieme al primo turno delle amministrative, in modo da abbinarlo e non sprecare centinaia di milioni di euro. Così invece, oltre allo spreco di denaro, di fatto quindi ha messo a rischio il raggiungimento del quorum anticipando la data e non lasciando i tempi di confronto e informazione. Domandatevi quanto ne sentite parlare sui media.

… perché il mediterraneo, il nostro mare, è chiuso, immaginate una fuoriuscita di petrolio cosa accadrà…

… perché invece di investire il denaro su energie alternative, lo impieghino a cercare un prodotto che sappiamo già destinato a finire (ammesso che ne abbiamo, ricordate che queste trivellazioni servono per cercarlo, non perchè siamo già sicuri ci sia).

… perché sono sono stanca di vedere disastri ambientali e pentimenti che arrivano con il senno di poi (vedi ultimo in veneto il pfas di questi giorni, dove tutto al momento è ancora secretato).

… perché noi siamo un tutt’uno con l’ambiente, se lo fottiamo, fottiamo noi.

Ecco perchè di questo mio post. IO VOTO SI PER DIRE NO allo scempio dei nostri mari.

Chiaramente io vi chiedo di votare si, ne sono convinta, ma vi dico anche informatevi. Approfondite per capire quello che stanno facendo a noi e alle generazioni dopo le nostre. Perché il sospetto che l’interesse di pochi (i petrolieri) sia considerato molto  più della nostra vita, è forte.

Se poi volete far qualcosa anche voi, cliccate l’immagine

spargete la voce, stampate il volantino e usate, se volete, le cover di greenpeace sui social.

Non demandiamo ad altri la nostra vita, decidiamo noi di noi, siamo gli artefici della nostra vita.

(Per chi volesse il widget che ho fatto io in alto a destra, ditemelo ve lo mando.Se volete delle piccole modifiche per il vostro blog (nei limiti delle mie capacità) ve lo faccio)

AVETE UN POTERE IMMENSO


Alle spalle un fine settimana, uno di quelli che piacciono a me. Quelli in cui le situazioni terrene passano in secondo piano, quelli in cui mi sembra di aver guadagnato un micromillimetro verso la conoscenza.

Momenti in cui imparo un pò più di rispetto per me e un pò più di tolleranza per gli altri (a). Dove apprendo la determinazione e l’amar il mio essere e il rispetto per l’esser altrui, senza l’obbligo di accettarlo.

Se non mi capite, abbiate pazienza, a volte non mi capisco neppure io. Non sempre riesco a trasmettere agli altri quando invece accade che capisca sfumature di questo mio viver. Volevo solo fissare questo attimo per me. Per ricordarmi nel tempo che seguire il proprio sentiero è l’unico modo per vivere bene. Tutto il resto viene da se.

E chiudo queste mie piccole parole con parole non mie ma di Progenie:

“Per questo, fatemi un favore: vivete al meglio, siate esemplari forgiando l’esempio che vorreste seguire. Avete un potere immenso”.

Sentieri

(a) ho detto un pò… con alcune di tipologie di persone non mi basterà questa vita per esser tollerante con loro. Il principio della fanculizzazione con loro è sempre vivo, intenso, presente e valido.

CONFIDIAMO NEL TEMPO


Per una beffarda Legge di Mhurpy, proprio in questi giorni che sono a tolleranza zero, il mondo intorno vuole interagire con me.

Per evitare danni, tendo a isolarmi anche se fisicamente presente, alle parole e ai solleciti esterni. Sorge il problema che sono una bestia sociale(1), come tale mi conoscono, e si aspettano un comportamento da animale sociale, interagendo con me.

Quindi evitare danni credo non mi riesca bene, anche perché dico che vorrei evitarli, ma in realtà non faccio niente per evitarli, perché essendo a tolleranza zero, penso che siano i danni che debbano evitare me.

Mi infiammo e ardo al minimo tocco. A volte riesco a salvare solo le “mie persone”(2) da queste fiamme. A volte.

Quindi mi ripropongo di tacere e osservare. Nel silenzio vedo oltre, anche cose che non vorrei, anche cose che non vorreste.

Nel mentre scrivo questo post, a conferma della Legge di Mhurpy, un mio amico (che ringrazio) mi scrive in privato e mi manda un link in cui il “mio” presidente di provincia, di fronte al problema “di più scuole senza riscaldamento” (alcune avranno tale problema fino a metà novembre), alla fine esordisce con un “Confidiamo nel tempo…”.

Io per loro confiderei in altro.

Gustavo Dore

Dio della pazienza in combutta con il dio che ride, oggi per favore, smettete di giocare con me.

(1) Sono un ossimoro vivente. Sono una bestia sociale anacoretica.
(2) compresi i miei amori pelosi

EPPURE


Io amo le comodità, i bagni caldi, i camini accesi d’inverno, le spa costose, i bei vestiti, gli oli preziosi, l’aria condizionata d’estate, le bibite fresche, dormire quando voglio e i viaggi.
Mi sento a mio agio tra divani morbidi e sontuosi, tra amache che dondolano mosse dal vento tra gli alberi, nella sabbia tiepida che mi accompagna al tramonto verso il mare.
I miei occhi si nutrono di colori tenui, di dipinti accesi, di sculture dalle forme strane che solleticano la mente e da immagini che parlano senza intermediari alla mia anima.
Diciamolo, ho una predisposizione naturale al lusso e all’agiatezza, ciò che è dovere e fatica mi fa storcere il naso come bimba viziata.

Eppure.

Molte volte ho rinunciato a tutto questo e a qualcosa di più per non indossare il collare che mi avrebbe agganciato alla catena di qualcuno. Di catena ne avevo già una io, fin dalla più piccola età, chiamata dovere. “Dovere” però era quella che mi permetteva di non portare collari altrui. Prima o poi la spezzerò, perché nel frattempo, si è consunta negli anni.

Vorrei dire che l’unico collare che posso portare è quello che scelgo io e che di solito ha i colori dell’amore. Ma so che alla lunga nessun collare fa per me, neppure quello che ho scelto io. La verità è che l’amore non porta collari, porta libertà, ma gli uomini lo dimenticano.

Sarà per questo che io alla fine scelgo sempre Eppure.
Photo by Ivan Maranov

MULINI A VENTO



Combatto mulini a vento consapevolmente.
Ne sono certa tra di loro si celano mostri.
Folle, si lo sono, meno di quanto credete più di quanto vorrei.

Sogno l’amore e credo in quello che non vedo.
Mi capita di perdermi in labirinti umani.
Passeggio tra campi fioriti e cloache dalle labbra pittate.
Clown mi sorridono, aprono le fauci, moderni It.
Canto alla luna grata. Mi salvo sempre.

Non pensavo sarebbe stato così difficile,
non sapevo neppure di essere così forte.

MONDI PARALLELI


Ora lo so.
Ho vissuto in un mondo a parte.
Un mondo parallelo al vostro, me ne rendo conto solo ora.

Non era ingenuità la mia, neppure stupidità, certe cose nel mio mondo non esistevano. Non potevo intuirle prima, né immaginarle, non potevo pensare esistessero. Ogni volta che le incrociavo, mi colpivano come martello sui denti.

Non che il mio mondo sia fatto di sola luce, anzi, proprio dove la luce è più forte, si crean ombre così dense e nere che gli stessi mostri del buio fan fatica a muoversi.

Però nel mio mondo non ci son mostri che si chiamano luce, e neppure luce fatta di ombre. Nel mio mondo puoi morire, ma vedi sempre la mano che ti colpisce. Nel mio mondo puoi perderti, ma quando lo fai, è solo per affrontare un nuovo viaggio.

Ora lo so.
Vivo in un mondo a parte.
Un mondo parallelo che s’intreccia con il vostro.

photo by Jernej Lasic

OPINIONI, GIUDIZI, PREGIUDIZI E SEGHE MENTALI


Voi sapete la differenza esatta tra opinione e giudizio?

Per quanto mi riguarda, nella vita pratica, io li suddivido così:
L’opinione è un mio pensiero personale su qualcosa o qualcuno, che posso sempre cambiare se mi si dimostra che sbaglio o che non considero in maniera corretta degli aspetti.
Il giudizio è un’opinione cronicizzata, verificata e straverificata, restia a cambiare, non richiede risposte, è assunta come dato certo e non ammette discussioni di sorta.

Esempi pratici che posso farvi su me stessa?
Opinione:
I politici hanno perso contatto con la gente comune.
Giudizio:
I pedofili sono dei pezzi di merda.

So perfettamente, quale essere umano, di dar anche giudizi, tipo quello citato sopra, che non son opinabili. Comunque cerco di tener aperta la mente avendo opinioni e non giudizi, anche se penso che la cosa più importante sia non avere pregiudizi.

Ora tutto questo parlare solo perché mi sto domandando, se alcuni pensieri riguardanti “dinamiche-persone” siano una mia opinione o un mio giudizio.

Son criptica? Forse, ma non sto celando. Tentenno su quella lama “mia opinione o mio giudizio?”. Un tentennare dato dalla certezza che qualsiasi cosa sia, dopo sarà comunque diverso, si aprirà un’altra epoca, perché a prescindere da opinione o giudizio, i fatti esistono.

Quando siamo costretti a farci una diversa opinione su qualcuno, gli facciamo pagare a caro prezzo il disagio che così ci arreca. F. Nietzsche

Quando siamo costretti a farci una diversa opinione su qualcuno, gli facciamo pagare a caro prezzo il disagio che così ci arreca.
F. Nietzsche