TU SEI TROPPO ESIGENTE

Sarà stata colpa della luna di stanotte,  di Barbra Streisand e una canzone, dall’aver (ri)sentito un piccolissimo pezzetto di dialogo di un film (*), ma una cosa che tenevo lì in sospeso da agosto, alla fine stanotte l’ho fatta.

Luna rossa, musica che permea come acqua nel terreno, frasi che mi ricordano come ero, come sono ancora oggi.

Quelle parti di me che continuano a rimaner sempre uguali e diverse insieme. Come i rami di un albero, non saranno mai radici o altro, ma anno dopo anno cambiano forma rimanendo se stessi, portando con sé il cambiamento della crescita.

Stanotte ho lasciato andare migliaia di lucciole luminose, frammenti d’anima non miei e ho richiamato a casa le mie lucciole. Lucciole luminose hanno volato stanotte e altre ne voleranno nei prossimi giorni, migrano, ognuno torna a casa sua.

Ho lasciato libertà.
L’amore vive in lei.

E’ vero “io sono troppo esigente”, lo son sempre stata, ma non potrei diversamente.

fireflies

(*) Quale pezzettino di dialogo? Questo:
Hubbel: Kathie,tu sei troppo esigente…
Katie: Però guarda che cosa posseggo…

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29 pensieri riguardo “TU SEI TROPPO ESIGENTE

  1. Essere esigenti richiede anche capacità di sfida. Sfidare vuol dire avere coraggio. Molte cose della nostra vita si realizzano solo con il coraggio. Bellissimo post. Ciao, Piero

      1. Hai ragione… per sfidare se stessi, la vita, il lavoro, il successo, ci vuole molta determinazione. Direttamente proporzionale alla motivazione. 🙂

    1. di quel film io amo il personaggio di lei, già ai tempi, mai demordere nella vita e combattere, credo mi abbia in qualchemodo ai tempi incanalato un modo di pensare
      (oltre al fatto che c’è quel figaccione di Redford 😀 )

      1. Sì, sono due che non rinunciano al proprio modo di vedere la vita nemmeno in nome dell’amore. Lui scende a compromessi barricandosi dietro alla convenzione che tanto niente cambierà. Lei, invece, prova a cambiare tutto. Come le dice lui più volte: ma tu, non molli mai eh? =)

    1. La consapevolezza è un compagno di viaggio, a volte viaggia accanto a noi a volte ci aspetta avanti.

      Il film… ebbè come ho scritto a Pennachella credo mi abbia incanalato un modo di pensare

  2. Cosa volevi Diamanta? Aprire il video, lascir scorrere la musica, ripensare alle scene di quel film che penso avranno visto tutti e far sì che ognuno scrivesse nel proprio animo come eravamo, Con tutti i salti generazionali, le sconfitte e le vittorie e gli amori, soprattutto quelli che non si raccontano mai.
    Se era questo che volevi ci sei riuscita, esigere certe voltre è un dovere.

    1. Se ho fatto una cosa del genere… se ho permesso che ognuno che mi leggeva scrivesse nel suo animo per se stesso, io credo di esserne contenta, anche se questo ha fatto scattare malinconia.
      Sai perchè? Perchè ogni tanto dobbiamo ricordarci chi eravano e cosa volevamo. Vero la vita magari ci ha distolto, bastonato e spesso modifictao ma dobbiano ricordarci chi siamo, è il nostro nocciolo interno, perchè noi siamo quello.

  3. Esigere, se non dico vaccate, etimologicamente vuol dire “cavar fuori” (ex- fuori, da -agere, spingere), quindi chi esige vuol tirar fuori qualcosa, è ovvio che uno voglia tirar fuori il meglio, il bello, il buono. Quindi tu non sei esigente, cerchi di spremere dal mondo il bello, il buono, il bello.

    Non so cosa ho detto perché non mi ricordo da cosa ero partito, ma credo di averlo detto abbastanza bene.

    1. Vedi perchè amo i gatti? Dicono cose intelligenti e neppure se ne accorgono (ho fanno finta di non accorgersene)

      Non so cosa voglia dire esigere etimologicamente, so che è una cosa che mi rinfacciano spesso, ma son sempre accanto a me a dirmelo 😉

      1. Malinconia, riassaporare gioie con un pizzico di tristezza. Forse sarebbe meglio non capire ma tirare dritto senza voltarsi. Riguardare il passato potrebbe destabilizzarti e incidere sul tuo percorso, rallentarti con dubbi e insicurezze. Non lo so, a me capita.

      2. Certo, il passato è l’insieme delle nostre esperienze, è ciò che ci ha formato. Ma arriviamo sempre lì, per vivere al massimo il nostro presente bisogna avere anche quel pizzico di cinismo. Bisogna sapere dimenticare. Com’è difficile….. 🙂

      3. Anche se uno vuole non dimentica, può andar oltre, può accantonare, può perdonare, può nascondere ma non può dimenticare… io non riesco

        Credo che solo l’alzheimer mi toglierà questa cosa.

        Io ricordo. Cambia magari l’emozione, una cosa che mi faceva soffrire ora non lo fa più, o lo fa di meno. Una gioia che mi riempiva il cuore magari si appanna. Ma io ricordo, e pensa che anni fa scrivevo “io odio la memoria dei ricordi”

        La mia vita è un ossimoro costante e continuo.

      1. L’unico destinatario di questi thread, sono io, e nel mio io parlo di molti.

        Se ci fosse UN destinatario parlerei a viva voce a ello, occhi negli occhi (anche se son quattr’occhi cecata 😛 )

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