FORSE

Viviamo così male che cerchiamo di offuscarci.
Con il cibo, con il fumo, con l’alcool, con le partite, con la droga, con le chiacchiere, con la tv spazzatura, con i pettegolezzi che schizzano merda, con la rabbia e gli insulti agli altri, con la ricerca disperata di un amore di qualcuno perché noi non riusciamo amarci, ci riempiamo con il vuoto.

E questo vuoto è vorace.

Io credo che questo tipo di società imploderà su se stessa, ma i tempi della storia, della terra, non son i tempi umani, quindi noi se abbiamo culo riusciremo a passare abbastanza indenni… forse…
gabbie

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38 pensieri riguardo “FORSE

  1. Ciao tesoro. Tu che mi conosci sai quanto io rifugga tutta questa merda. Non bevo, non gioco, non fumo, mi alimento bene e sto imparando ad amarmi. L’incredibile è la quantità di gente che vive in tal modo. Da esterna alla gabbia è uno sfacelo pauroso, che non vedrò implodere perché quando accadrà sarò già in un’altra dimensione. Spero tu con me.
    Bacio
    Stefy

    1. Nella gabbia ci vivo, nolente o dolente, perchè questo mondo ti spinge al centro della gabbia.
      Poi ci provo, rifuggo e cerco vie d’uscita. A volte ci riesco a volte no. Per questo a volte il “mal di vivere” mi lambisce, ma son guerriera e lo ricaccio, nell’attesa di una nuova dimensione…

  2. Condivido tutto. E la cosa più tragica e che non facciamo nulla per trovare una soluzione, ci dibattiamo nella nostra gabbia eppure non abbiamo il coraggio di uscirne. Ho letto che piano piano i robot sostituiranno l’uomo in tutto e per tutto…. Il processo è già iniziato, così a noi non resterà altro da fare che estinguerci tranquillamente.

      1. Mi spaventa l’idea che l’uomo possa delegare tutto ai robot. E mi spaventa che questi possano prendere il sopravvento. Tutto si riconduce comunque all’uomo.

  3. Questo si allaccia con le mie ultime riflessioni…trovo tutto molto alieno, molto lontano…cerco una libertà e un volo che ora si manifesta in questa ridicola intolleranza verso gli indumenti stretti (e quindi verso le costrizioni in senso ampio)…

  4. Ecco. Mi sa che io di culi …oooops culo, scusa, ne ho avuto tanto. Alla fine anche liberandomi di quella donna (seconda moglie) che di cose vuote (magari anche piacevoli, per un breve effimero momento) ha riempito la propria vita.
    Ora posso anche cercarmi un pieno

  5. Però nessuno che dica come sia vivere bene.
    Vivo male, e lo so, però le partite mi piacciono, bere una buona birra o un vino fresco e frizzante pure, ingozzarmi con le gambe sotto una bella tavolata non parliamone neppure.
    Ho provato a vivere in vari modi:
    da adolescente ingenuo (mi piacciono le moto, mica le donne);
    da adolescente melanconico (perchè tutti hanno la fidanzata e io no?);
    da giovane avventuroso;
    da adulto me possino caricamme ma tutte a me succedono;
    da adulto esausto, voglio solo vita tranquilla;
    da marito/genitore entusiasta;
    di nuovo esausto.

    Adesso?
    Adesso sapete che ve dico? Il problema siamo noi quando diventiamo gli altri.
    Quando giudichiamo, quando puntiamo dita e allontaniamo la gente perchè è strana, o è diversa, o semplicemente si fa i cacchi suoi.

    Per vivere bene, basterebbe davvero tanto poco, perchè se mangi bene, non fumi e non bevi è scientificamente provato che muori uguale.

    1. Nessuno ti può dire come sia vivere bene, perchè per ognuno di noi è diverso il viver bene.

      Il viver bene è seguire chi sei (fatto sempre salvo il presupposto di non far del male a nessuno 😛 ), il tuo sentiero.
      Quindi per te nel sentiero avrai il boccale di birra, io avrò il bicchiere di rosso (sto’ affà degli esempi 😛 ). Entrambi felici. I problemi sorgono quando obblighi a bere birra quando a uno la birra non piace.

      Tutti moriamo, ma come ci arriviamo a morire, fa la differenza

      1. Si, d’accordo, tutto giusto e tutto bello.
        Ma.
        Non fa per noi. Altrimenti smetteremmo la ricerca subito.
        Altrimenti non si spiegherebbe l’arte, in ogni sua forma.
        Per questo, dico: lasciamo in pace la gente.
        È l’unico modo.

    2. Io mangio, bevo, fumo sigari e faccio pure sesso (quando capita). È tutto mi da gusto e soddisfazione.
      Il problema insorge quando usi tutto per riempire il vuoto che i sei creato da solo, o quando usi quanto sopra per pura esibizione.
      Credo che ciò che intende Manu sia che non possiamo essere vuoti ed aspettarci che qualcuno o qualcosa ce lo riempia; dobbiamo farci pieni da soli, e poi godere di quanto abbiamo anziché desiderare sempre qualcosa in più

      1. Per una volta sono d’accordo con te. E aggiungo pure che se sei vuoto, solo vuoto ci sarà intorno a te, se sei pieno, avrai piacere di travasare e scambiare contenuto con altri pieni.

  6. Tempo fa parlavo con un amico, gli dicevo che sto cercando di essere presente nella mia vita, di non lasciare che scorra mentre faccio altro. Ho tirato fuori un esempio stupido: se hai mezz’ora di tempo libero, che fai? Puoi leggere qualche pagina di libro. Inseguire Pokémon. Fare una passeggiata. Parlare con qualcuno. Nella mia personale scala, i valori sono diversi, ma poco che sia è sempre mezz’ora di vita, e a seconda di dove la posizioni temporalmente, ha un significato diverso. Con questo non voglio dire che non cazzeggio mai, però cerco di fare cose che mi diano qualcosa. Ieri sera il mio amico mi ha scritto un messaggio per dirmi che in un certo qual modo lo sto cambiando. Che le parole che gli ho detto sul vivere senza sprecare il tempo gli sono entrate dentro, che a volte si chiede “ma lei che farebbe?” E che io sono una forza. Sorrido. Perché se tutte le seghe mentali di cui si parlava stamattina servono a migliorare anche lo 0,1% della vita di qualcuno, beh allora sono contenta.

  7. leggo molto pessimismo tra le tue righe…..occorre avere una maggiore autostima e stare alla larga da quelle cose che ci procurano sofferenza (il mal di vivere)….il resto verrà da sè…….
    buon prosieguo e buon pomeriggio

    1. Io non vedo il pessimismo, le mie parole riflettono quello che vedono gli occhi, e non sempre vedono belle cose.

      Guarda di solito mi dicono che vedo sempre il bicchiere mezzo pieno (se non me lo bevo tutto prima 😛 )

      Detto questo star alla larga dalle cose che ci procurano sofferenza non è sempre è possibile, perchè per quanto tu cerchi si starne lontano, a volte ti viene trovare lei.

      Il “mal di vivere” a volte mi sfiora, del resto non si può essere sempre con il sorriso perchè la dualità fa parte di questo regno terreno.

      🙂

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